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I profumi di Hilde

Hilde Soliani è una raffinatissima Signora emiliana, protagonista di primo piano della profumeria internazionale.

Se volete avere qualche notizia in più, andate a leggerVi il bel ritratto che Marie Claire le ha dedicato pochi anni fa.

Pochi giorni fa Hilde ci è venuta a trovare.

“La Pesca Saturnia? Profuma di vaniglia”.

Il racconto di un pomeriggio di eccezione, fatto dalla collega Carla Latini di Tyche Magazine.

Buona lettura!

Hilde Soliani pesca saturnia

Hilde Soliani, con il cappello bianco, con la collega Carla Latini [immagine Marco Bargnesi]

Tempo di Pic Nic, tempo di Pesca Saturnia ®

Anche se il Pic Nic – o come si chiama in maniera più informale, ‘romanata’ – ha una immagine irrimediabilmente pop, forse non tutti sanno che, in realtà, si tratta di un rituale con origini nobiliari.

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Edouard Manet – Colazione sull’Erba, 1863. Musée d’Orsay, Parigi [immagine wikipedia]

Tutto nasce nel Settecento, in occasione delle partite di caccia nobiliari, quando le carni degli animali catturati venivano preparate al momento, sul luogo di cattura. Sorta di omaggio rispettoso alla Natura benigna.

E’ solo nell’Ottocento che si inizia a riferirsi al picnic come alla consumazione di un pasto in allegria e in clima rilassato da effettuarsi sui prati, in riva ad un fiume o sulla spiaggia, perdendo il desiderio di aggregazione in favore di un approccio più intimo.

Ideale contorno per il corteggiamento, immortalato nel più celebre quadro dedicato al picnic, la Colazione sull’Erba di Manet, con una doppia coppia in intimità.

La Famiglia Reale di Inghilterra al picnic [immagine picniclovers.it]

Oggi il picnic, nato nei paesi anglosassoni come dicevamo, ha ormai preso piede anche in Italia, soprattutto in questo periodo.

Momento nel quale si consumano in compagnia soprattutto piatti freddi. Momento ideale di consumo della Pesca Saturnia®.

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James e la Pesca Gigante

James e la Pesca Gigante è un film fantastico del 1996, tratto dall’omonimo romanzo di Roald Dahl del 1961, diretto da Henry Selick e prodotto da nientepopodimenoche Tim Burton.

Una magica e delicata favola musicale in cui il protagonista, un ragazzino di nome James Henry Trotter, sogna un posto inventato che riuscirà poi a raggiungere insieme ai suoi amici insetti, attraversando una Pesca Gigante.

La prima parte del film è realizzata con attori in carne e ossa, ma, dal momento che James riesce a entrare fisicamente all’interno della pesca, il film diviene interamente animato.

Il ragazzo farà la conoscenza di bizzarri e coloratissimi insetti durante una fantastica avventura che lo porterà fino a New York, riprendendo, da quel punto in poi, le sembianze umane, nonostante i caratteri mutati degli insetti rimangano animati.
James e la Pesca Gigante possiede un fascino tutto particolare, capace di incantare anche il più smaliziato fra gli spettatori.
Il film è espressamente indirizzato a un pubblico di bambini; ma l’eccellente realizzazione tecnica, la sceneggiatura travolgente, le belle canzoni e le mille trovate visive rendono l’opera appetibile a un pubblico il più eterogeneo possibile.
Le Pesche aiutano a crescere, e soprattutto realizzano i sogni dei bambini!!!
Buona visione, anche ai grandi.

la Pesca Saturnia ® e…Antonio Paolini

Antonio Paolini, giornalista, Roma.

[ritratto di Monica Palloni]

Nato a L’Aquila, residenza a Roma, casa del cuore (e cuore: la mia donna) in Abruzzo. Trent’anni da giornalista, oltre 25 al Messaggero (Cronache, Esteri, Economia) scrivendo però da inviato, e con rubrica settimanale, di wine & food. Oggi scrivo per L’Espresso settimanale, Gambero Rosso, Spiritodivino, i siti Fiori del Male e Focus Italy, e sono in comitato di direzione di Guida de L’Espresso.

Piatti 

Pesce… cotto e non. Caccia. “Quinto quarto” (interiora e parti di recupero di ogni animale da carne, dai nobili animelle e rognone al piedino e i nervetti). I dolci “non dolci”.

Vini bianchi 

Trebbiano (Valentini anzitutto, ma anche alcuni altri sono finalmente molto buoni), Riesling del Reno e della Nahe, alcuni Jaunes del Jura, Puligny e Chevalier Montrachet su tutti in Borgogna, i migliori Verdicchio (i migliori secondo me, è chiaro…), i migliori Fiano (idem) e bianchi etnei (idem bis). E un paio di Assyrtiko delle isole greche.

Vini rossi 

Pinot Nero di Borgogna, Nebbiolo nobile (il duo Barolo & Barbaresco, ma anche Lessona e Valtellina ne hanno), Montepulciano del mio Abruzzo, Tempranillo della Ribera del Duero, alcuni Cabernet Franc di… lì e di… qui, alcuni Aglianico… e il Nerello Mascalese di Franchetti.

Spumanti 

In Champagne alcuni “lieu dit”, cioè singola vigna, per lo più Blanc des Blancs; i cosiddetti Oenotheque, cioè vecchi millesimi tenuti a lunghissimo in punta; più alcune piccole sorprese che ho trovato io, e che ho nascoste in cantina; se passate… In Italia: Giulio Ferrari in Trentino, Coppo e Teo Costa in Piemonte, un numero crescente di Franciacorta (anche oltre i più blasonati e i préstige) da quando fanno spumanti più tesi e “verticali”; alcune spumantizzazioni di Verdicchio (dai classici storici a new entry felici come Pievalta); il miracolo sudista di D’Araprì

Cocktail

Fino a ieri il Martini, in milleduecento edizioni diverse e d’autore, sia “giusto” che “sbagliato”, come dicono i bartender. D’ora in poi, penso mi toccherà inserire il Bellini J

(p.s. con tutto l’affetto, il Peach Daiquiri non è cosa mia…)

Hobby

Non so se rientrano esattamente nella categoria, ma libri; musica (ogni genere, dalla classica al rock, dal jazz all’elettronica di ci scrive la figlia della mia compagna); teatro; cinema, mi hanno sempre avuto come fan, nell’ordine in cui li segnalo. Poi c’è il rugby, passione endemica per un aquilano…

Libri 

Il Maestro e Margherita (Bulgakov); Guerra e Pace (Tolstoi); I Fiori Blu Queineau); Ulisse (Joyce); La vita, istruzioni per l’uso (Perec); tutto il teatro e i Sonettti di Shakespeare (posto che l’autore sia davvero lui…); Nostra Signora dei Turchi (Carmelo Bene); Vite Immaginarie (Schwob)… etc. etc. etc.

 Io & La Pesca Saturnia ®

Un incontro profumato, dolce, felice. E intrigante. Dolce e profumato, neanche sto a spiegare perché; assaggiate, e capirete da soli. Felice, perché per uno che fa il critico gastronomico scoprire un’eccellenza, e per di più italiana, e per di più… quasi sotto casa, nel senso che le Marche sono per me una delle regioni più care e professionalmente frequentate, è chiaramente fonte di gran piacere.

Intrigante poi, perché la storia della Saturnia interessa e parla un po’ a tutte le diverse specializzazioni giornalistiche che ho frequentato: è una storia di imprenditoria illuminata, coraggiosa e innovativa (quella innovazione che è la cosa che spesso oggi ci manca, proprio a noi italiani che ne siamo stati sempre antesignani e propulsori creativi, e che solo chi non sa di cosa si parla può pensare in qualche modo non vitale o addirittura avulsa per chi fa agricoltura); è la storia di un successo economico anch’esso eloquente e significativo, e attorno a cui è possibile creare ulteriori condizioni di crescita e di partnership, non solo praticabilissime e promettenti, ma addirittura terapeutiche per il nostro panorama di piccola impresa, frenato troppo spesso da individualismi esasperati e campanilismi sterili e ingiustificati; e infine è, come dicevo più su, la scoperta di una vera eccellenza.

Che spicca tanto di più quando (è la prima cosa che ho fatto tornando a Roma dopo il… Saturnia tour in campo e i Saturnia test, sia nei piatti creati e gestiti da quei due genietti del gusto che sono Moreno Cedroni e Mauro Uliassi, sia staccando semplicemente il frutto dalla pianta e assaggiando) la si confronta con le competitrici: e in primis con le scialbissime, a paragone, “tabacchiere” spagnole. Che però (e questo è il nodo da sciogliere!!) ho scoperto presenti in regime pressoché di monopolio sul banco più fornito e “fighetto” in tutt’e tre i mercati e mercatini di quartiere della Capitale che frequento alternativamente.

Insomma: più Saturnia, per favore. A Roma, in Italia, e (possibilmente) nel mondo…

 

 

Saturno, Saturno, Saturnia

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Saturno [foto wikipedia]

E’ il sesto pianeta del sistema solare in ordine di distanza dal Sole ed il secondo pianeta più massiccio […] appare visibilmente schiacciato ai poli […] possiede un magnifico sistema di anelli planetari organizzati in un anello piatto“, si legge su Wikipedia (grassetti nostri).

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statua del Dio Saturno, museo nazionale del Bardo, Tunisi [foto wikipedia]

Sempre su Wikipedia, si legge che Saturno “(latino: Saturnus) era la divinità romana dell’ agricoltura ed identificava l’abbondanza ma anche i cicli della natura. Nella mitologia romana corrispondeva alla divinità greca Crono” (grassetti nostri).

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Pesca Saturnia ®

Pesca Saturnia ®, deliziosa e profumata.