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La Pesca Saturnia ® annata 2018 al ristorante Casa Rapisarda – cap IX

Cappelletti in brodo

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Per concludere, un piatto di cucina di recupero, divertente e dissacrante.

Il brodo di Pesca Saturnia ® è fatto con le bucce e i torsoli, la vaniglia è in infusione.

Il cappelletto di cacao e caffè è ripieno di mascarpone affumicato, e dona una nota affumicata molto decisa che fa da preludio al caffè.

Degna conclusione di un pranzo superlativo!

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Da sx.: la blogger Dorina Palombi; Marco Eleuteri, Brand Ambassador Pesca Saturnia; Paola Castricini, amica della Pesca Saturnia e nostra gradita ospite

La Pesca Saturnia ® annata 2018 al ristorante Casa Rapisarda – cap VIII

Eccoci al sofisticato dessert.

Melba [omaggio a Enrico Crippa]

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Piatto splendido nella presentazione, fatto di contrasti acidi e dolci su note speziate, grazie al curry madras.

L’attore principale è il gelato alla vaniglia, che allieta il palato, in dialogo con la Pesca Saturnia ® cotta sottovuoto in brodo di sé stessa.

Il piatto è profumato con anice stellato, cinque varietà di basilico, cannella e buccia di limone.

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Lo zucchero filato dà dinamismo visivo e rende il piatto fotogenico, anche se forse non aggiunge molto al gusto.

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Grandissimo piatto comunque, rivisitazione moderna della Pesca Melba, che fu piatto simbolo della Belle Epoque.

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Il giornalista Francesco Annibali della FAEC, responsabile comunicazione Pesca Saturnia ® e autore del presente sito

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La Pesca Saturnia ® annata 2018 al ristorante Casa Rapisarda – cap VI

Il piatto principale, quello che viene solitamente denominato “pietanza”, è stato un coraggiosissimo Rognone

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Un piatto che può ad una prima impressione suonare strano in un ristorante importante, per di più nel cuore dell’estate.

Però siamo nelle Marche, dove il coniglio è protagonista, e il rognone ne è la parte gustativamente più estrema.

Se a questo si agiunge che il piatto è stato tutto giocato sulle note aspre, acide, il discorso quadra – eccome!

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Note aspre date dalla Pesca Saturnia ® trattata a mo’ di giardiniera, con le potenti sensazioni acetiche in primo piano.

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Che dire? Ci limitiamo a constatare che poche volte ci è capitato di assaggiare la Saturnia trattata in maniera così sapiente.

La Saturnia di per sé non è particolarmente acida: Rapisarda ne ha mostrato il lato oscuro, quello che solitamente sta all’ombra.

Notevole.

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Marco Eleuteri, Brand Ambassador Pesca Saturnia ®

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Un piatto esagerato

La Pesca Saturnia ® annata 2018 al ristorante Casa Rapisarda – cap III

La semplicità in cucina è un dato immediato, oppure è frutto di un lungo percorso?

Stando a questo #indimenticabile# Tegame di Moscioli di Portonovo e Pesca Saturnia ® di Rapisarda, la risposta esatta sembrerebbe essere la seconda.

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Non sono molti i locali di livello nei quali è richiesta la manualità per mangiare. E si tratta di un aspetto molto gradevole.

Elegante l’idea di utilizzare le foglie di erba cedrina e geranio odoroso a mo’ di salvietta, per profumare le mani prima di prendere i Moscioli in mano.

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La qualità della materia prima è incredibile, la Pesca Saturnia ® a brunoise (ovvero a cubetti piccoli) sprigiona una gamma aromatica di vaniglia/rosa spettacolare.

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Un piatto indimenticabile!

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La Pesca Saturnia ® annata 2018 al ristorante Due Cigni – cap VII

Di fronte ad un dessert del calibro proposto dalla Chef Rosaria Morganti è opportuno fare una breve premessa.

Quello dei dessert è un universo composto da varie galassie.

Un universo che è stato catalogato dalla Francia, che creò questo piatto che è un di più, simbolo di raggiunta agiatezza economica della nuova borghesia.

E così i dessert si dividono, in maniera molto sommaria, in quattro galassie: le paste (frolle, sfoglie, eccetera); i dolci secchi (biscotti, cialde & co.); i dolci al cucchiaio; i dolci ghiacciati (gelati, sorbetti, eccetera).

La maggior parte dei dessert fatti in questi anni con la Pesca Saturnia ® sono stati finora quasi tutti dolci ghiacciati: vi ricordiamo forse i migliori tre, che trovate insieme qui.

Rosaria Morganti invece vira su un dolce al cucchiaio, impostandolo però come se fosse una bavarese, con la consistenza di una terrina.

Incentrandolo sul riso, compagno di elezione della Beneamata.

Amiche e Amici,

Riso e Pesca Saturnia ® allo yogurt di pecora, agrumi e sciroppo d’acero, copertura di Saturnia e cioccolato bianco, Saturnia scottata nello sciroppo speziato

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Un altro grandissimo Chef e nostro grande amico, Moreno Cedroni, una volta disse che per diventare grandi Chef bisognava essere prima grandi cuochi, lavorando per anni sulle basi, le radici.

Ecco, questo dolce di grandissima complessità svela tutta la straordinaria competenza di cucina di Rosaria Morganti.

Un dolce mo-struo-so!

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sfuso

 

La Pesca Saturnia ® annata 2018 al ristorante Due Cigni – cap VI

La Cipolla di Pedaso in infusione di Pesca Saturnia ® con sfoglie di maiale al finocchietto selvatico è stato il secondo di carne

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Carne? Certo, ma una carne “nuova”, vista dal mondo vegetale.

Abbinare il maiale alla cipolla e al finocchietto selvatico non è di certo una novità.

La novità è nei rapporti di forza: l’elemento principale del piatto è la straordinaria Cipolla di Pedaso, che in quanto a delicatezza non ha da invidiare niente a nessuna altra cipolla (vabbè lo diciamo: nemmeno a quella di Tropea).

La presentazione a bonboniera è elegantemente classica, la cipolla tende leggermente a prevalere, per un risultato di indubbia piacevolezza, accentuato nella tendenza dolce.

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Un piatto nel quale la Pesca Saturnia ® funge da legante degli ngredienti e da comprimaria

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La Pesca Saturnia ® annata 2018 al ristorante Due Cigni – cap V

Il pranzo è proseguito con due portate principali, la prima di pesce, la seconda di carne.

Ma procediamo con ordine.

Con la consistenza che ricorda il rombo, e il sapore che rimanda alla sogliola, il San Pietro è uno dei più nobili pesci a carne bianca.

San Pietro su brodo di sedano di montagna, Paccasassi del Conero, Pesca Saturnia ® piastrata ed emulsionata con bianco di pesce

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Tuttavia il San Pietro, pur di qualità notevole con il suo delicato sapore di mare, in questo piatto di Chef Rosaria Morganti svolge un ruolo da comprimario.

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Il piatto è infatti centrato sul contrasto tra Pesca Saturnia ® e Paccasassi del Conero, ovvero i finocchi marini.

Il messaggio del pranzo diventa chiaro: una passerella della nostra Pesca in accompagnamento ad altre eccellenze regionali.

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Dotati di un sapore esplosivo di iodio, ardesia, finocchio, i Paccasassi si rivelano un connubio eccezionale con la Beneamata.

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Il piatto viene unito dal delicatissimo brodo di finocchio di montagna emulsionato di pesce, per un risultato straordinario.

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La straordinaria cantina dei Due Cigni, una delle migliori di tutte le Marche e forse la migliore in assoluto per profondità di annate di vini regionali

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La Pesca Saturnia ® annata 2018 al ristorante Due Cigni – cap II

Nel post di ieri accennavamo al ruolo della Chef Rosaria Morganti nella riscoperta, anzi spesso una scoperta, dei cereali e degli ortaggi alternativi.

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Per questa ragione non c’è da rimanere sorpresi dalla apertura tutta vegetale del nostro pranzo.

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Insalata di pomodorini e Saturnia con borragine, cipollina, basilico rosso, fiori di menta, fiori viola di tulbaghia

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La Chef mette le coordinate al pranzo: siamo nella campagna marchigiana.

Non solo: siamo nel 2018, il crudismo non è più una moda (a differenza delle tendenze più estreme del mondo vegetariano, che col crudismo non hanno nulla a che fare), ma una esigenza.

Soprattutto di fronte ad una materia prima che parla da sola.

Notevole anche l’apporto dei fiori, che a volte hanno una funzione esclusivamente fotografica: questi di viola e tubalghia hanno una notevole persistenza aromatica.

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Il piatto è totalmente privo di condimento: niente sale, niente extra vergine.

Il sapore e il succo sono forniti dalla Pesca Saturnia ®, che ricopre un ruolo protagonista.

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Da sx.: la giornalista Rossella Gigli, Direttrice di FreshPlaza; l’agronomo Francesco Perri, esperto di agrumicoltura di fama internazionale; Marco Eleuteri, Brand Ambassador Pesca Saturnia ®

Un capolavoro di semplicità!

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La Pesca Saturnia ® annata 2018 al ristorante Uliassi – cap IV

Dopo la Rana Pescatrice in potacchio (che potete vedere qui sotto), saporita e magra, coltissima rilettura del mare visto dalla campagna (nelle Marche la cottura in potacchio, che prevede molte erbe aromatiche e poco pomodoro, è tipica delle carni bianche come il coniglio)…

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…è stata la volta del dessert.

Pesca Saturnia ®, lemongrass e granita di mandorla.

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La Saturnia è proposta in due modi: al naturale condita con spezie, e a sorbetto.

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Il lemongrass (chiamato anche citronella) ha una nota erbacea-agrumata che lo rende ideale con la nota vanigliata della Pesca.

La mandorla, affumicata amarognola, proposta come granita, in compenso è una dei compagni più affiatati della Saturnia.

Il risultato è un dessert dal gusto quasi impalpabile, con una intensità più da predessert, ma rinfrescante ed eccezionalmente fine.

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Marco Eleuteri, Brand Ambassador Pesca Saturnia ®, con lo Chef Mauro Uliassi

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La Pesca Saturnia ® annata 2018 al ristorante Uliassi – cap III

Eccoci al primo piatto.

La Pasta, le vongole e la Pesca Saturnia ®

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Piatto elegantissimo nella presentazione, preparato una pasta di formato grande a fare da base per la Pesca Saturnia ®, costruito a sorta di timballo.

E nel quale il rapporto tra Pesca Saturnia ® e vongola è capovolto.

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Non la Pesca a fare da contorno alla vongola, ma il contrario.

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Il risultato è un piatto di gusto basico, dalla notevole tendenza dolce, chiuso dalla nota marina della vongola.

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Seduto, il giornalista Alessandro Franceschini di My Fruit

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