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Alcuni piatti eccezionali a base Pesca Saturnia ® assaggiati nel 2017

Care Amiche e cari Amici della Pesca Saturnia ®,

l’estate 2017 è alle spalle, la produzione di Pesca Saturnia ® è da poco terminata e dovremo attendere parecchio per poterla riassaggiare (seconda parte di maggio 2018).

Così è bello, nella attesa dell’autunno, ricordare alcuni grandi piatti assaggiati quest’anno.

La Porchetta della tradizione marchigiana con la Saturnia al fornoristorante Due CigniMORG-95Anguilla grigliata con salsa di Saturnia al Marsala ristorante Due CigniDSC_4709Caprese di 1000 coloriristorante Signore Te Ne RingraziDSC_4115Piccione dell’allevamento Pregnolato con purée di patate e salsa di Pesca Saturnia ® Trattoria Gallo RossoSAT GR-77Rimini Fest con insalatina di Pesca Saturnia ®ristorante UliassiRiminifest_piatto - CopiaPer finire, uno dei piatti più grandi mai elaborati con la Pesca Saturnia ®

Pancotto con ricci di mare e spuma di nocciolo di Pesca Saturnia ®ristorante UliassiRicci_piatto - Copia

[immagini: Più o Meno Associati]

Pesca Saturnia ®, uno sguardo alle ultime annate

Care Amiche e cari Amici della Pesca Saturnia ®,

adesso che l’annata 2017 è giunta agli sgoccioli (il prodotto terminerà nei primi giorni di settimana prossima), proviamo a dare uno sguardo alle ultime annate, cercando di rintracciare similarità e differenze.DSC_4425Un discorso tipico dei grandi vini, ma del tutto sensato anche con la frutta top, che è tracciabile e’sente’ l’annata alla pari delle migliori uve da vino.

Figuriamoci con la Pesca Saturnia ®, vero e proprio cru di pesche, almeno secondo l’autorevolissimo giudizio di My Fruit.

2017: Una qualità omogenea per tutto l’arco di produzione, da fine maggio a fine agosto. Ottima consistenza, dolcezza eccezionale (grazie al sole), ottimi profumi. In alcuni momenti è ‘mancato’ un po’ di succo. Ma la siccità, pazzesca sulle colline di Montecosaro come in tutta Italia, non ha dato tregua. **** 1/2

Apertura - Copia

La Pesca Saturnia ® al ristorante ** Uliassi, 23/06/2017

2016: Una annata meteorologicamente equilibrata che diede frutti equilibrati. L’apice fu raggiunto a fine luglio/inizio agosto. Dolcezza media (per la Pesca Saturnia ® si intende, ovvero nettamente superiore alla media delle pesche piatte normali), profumi insistiti di albicocca e rosa rossa. **** 1/2

2015: Ad oggi, l’annata migliore. Consistenza perfetta, dimensioni ‘monstre’, succo a profusione, profumi che spaziavano dalla rosa alla vaniglia, gusto eccezionale. Qualità non molto omogenea, con quelle di inizio agosto dalla piacevolezza ai limiti del credibile. *****

2014: Il ricordo è quello di una primavera e una estate fredde e piovose. Ma proprio in quell’annata si sentì tutto il valore della Pesca Saturnia ®, che staccò le pesce piatte normali in maniera francamente imbarazzante. Consistenza appena legnosa a inizio stagione, profumi floreali, ottimo succo. Quelle di fine produzione furono eccellenti, grazie al pesante lavoro di diradamento. ***

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Risotto alla rosa damascata, Pesca Saturnia ® e zenzero. Un piatto gigantesco del ristorante *** Le Calandre di Rubano (PD)

La Pesca Saturnia ® al ristorante Due Cigni versione 2017 – capitolo V

Ed eccoci alla chiusura, con un dessert articolato, di stampo classicheggiante.

La Tarte Tatin agli amaretti, gelato alla Saturnia e zafferano 

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Anche se la prassi prevede un fondo di pasta sfoglia, Chef Morganti propende per l’utilizzo della pasta frolla, più rotonda al gusto e più in sintonia con la tradizione dolciaria marchigiana.

Una tradizione obiettivamente non imprenscindibile per gli appassionati: le Marche furono terre di repressione della Chiesa, che non facilitò la nascita di quella classe abbiente, la borghesia, che ha ‘creato’ i dolci, che sono un di più.

Motivo per cui i dolci della tradizione marchigiana sono sempre ‘pudicamente’ a corto di zucchero.

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Ad ogni modo qui l’orizzonte è, molto chiaramente, la Francia classica.

Accanto alla Tatin, un ottimo gelato speziato con lo zafferano, che contrasta la Pesca e ‘asciuga’ il palato.

MORG-120Squisito anche se appena ridondante la foglia di salvia fritta con la purea di Saturnia.

Voto: ****

 

La Pesca Saturnia ® al ristorante Due Cigni versione 2017 – capitolo IV

Ed eccoci al culmine del pranzo al ristorante Due Cigni di Montecosaro Scalo riservato ai vincitori del Concorso Pesca Saturnia ® 2017.

La Porchetta della tradizione marchigiana con la Saturnia al forno

MORG-95Preparazione tradizionale delle regioni del centro Italia, la porchetta è suddivisa in due scuole di pensiero. Aromatizzata con rosmarino, in Toscana, Lazio e Umbria, e con finocchio selvatico, nelle Marche e in Abruzzo.

In comune, una generosa presenza di pepe nero.

Famose quelle di Campli, in provincia di Teramo, e soprattutto di Poggio Bustone, in provincia di Rieti. Per non parlare di quella di Ariccia, in provincia di Roma, a marchio IGP.

MORG-94Questa di Chef Morganti è didattica: perfetta nella cottura, ovvero con la pelle croccante, vetrosa, e la carne morbida e succosa ma al contempo perfettamente cotta, de-rusticizzata dalla Pesca Saturnia ® 

MORG-102Voto: ****

 

 

 

La Pesca Saturnia ® al ristorante Due Cigni versione 2017 – capitolo III

Il pranzo è proseguito con Ravioli ripieni di scamorza affumicata e zucchine, in brodo di Saturnia e birra
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Dopo un piatto veneto-emiliano come l’anguilla, Chef Morganti torna in casa, nel cuore delle Marche, con i ravioli.

Dalla stesura molto sottile, i ravioli scontano un pochino la difficile utilizzabilità della scamorza, tendenzialmente elastica, come ripieno.

Inoltre, se il contributo della zucchina è poco rilevante, la salsa di Saturnia e birra, che apporta al contempo fruttato e tendenze amarognole, completa magnificamente il sapore caseario/affumicato della scamorza.

Un risultato a due facce: le consistenze sono un po’ traballanti, i sapori elegantissimi.AC7A8885Voto: *** 1/25LeSaturnie

 

[immagini: 1 e 3 Più o Meno Associati, 2 Monica Palloni]

La Pesca Saturnia ® al ristorante Due Cigni versione 2017 – capitolo I

A costo di ripeterci: Rosaria Morganti del ristorante Due Cigni, a 5 minuti dai nostri pescheti, è la Chef che per prima ha dedicato tempo e studi alla Pesca Saturnia ®.

Una esperienza ormai decennale, periodo durante il quale ha sfornato tanti capolavori (come i Moscioli di Portonovo con Pesca Saturnia ®, ma ce ne sarebbero molti altri da elencare).
DSC_4667Quest’anno Rosaria ha ospitato i vincitori del Concorso della Pesca Saturnia 2017 a pranzo, in un giorno pieno di sole e di luce.

Il risultato è stato come sempre eccezionale.DSC_4695L’apertura è stata affidata a fritture e pastellati con salsa di Pesca Saturnia ®

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L’apertura a base di carboidrati fritti è sempre un terreno scivoloso, si rischia di riempire eccessivamente lo stomaco degli ospiti.

Non in questo caso: la cottura dei fritti è impeccabile, la salsa alla Pesca Saturnia ® dà dolcezza e profumi.

Un inizio di straordinaria piacevolezza.

Voto: ****

[immagini: Più o Meno Associati]

Di sole e di zucchero

Care Amiche e Cari Amici,

il sole africano non sta facendo penare solo noi, ma anche la Pesca Saturnia ®…che si gioverebbe parecchio di un po’ di pioggia, visto che i pescheti di Montecosaro sono all’asciutto praticamente da più di un mese.

Ma la Natura quest’anno dice sole e ancora sole, e così le Saturne agostane mancano una punta di profumi (per quelli servono le escusioni termiche), in compenso esprimono una dolcezza fruttata incredibile!

lavedi_taglioUna autentica spremuta di sole e di zucchero (quello buono, ovvero il fruttosio), che che troverete qui fino alla fine del mese.

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E buone vacanze a tutti!

 

La Pesca Saturnia ® al ristorante Signore Te Ne Ringrazi versione 2017 – capitolo IV

La cena si è conclusa, toccando il culmine forse, con lo straordinario dessert Peccato….solo d’estate.

Creato nel 2016 e assaggiato ormai 4 – 5 volte, non ci ha mai trasmesso l’idea di una cosa men che straordinaria.
DSC_4269La Pesca Saturnia ® è presente in due modi: al naturale con la buccia, e come sorbetto.

Tutto il resto fa da complemento e amplificatore della Rolls Royce delle Pesche: gelato allo yogurt, crema di albicocca, sbrisolona, pistacchi e menta glaciale

DSC_4232Per un dessert che starebbe bene alla tavola dei migliori ristoranti del mondo.

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lo Chef Michele Biagiola

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Il giornalista Ugo Bellesi (dx.), fiduciario della Accademia Italiana della Cucina di Macerata, premia Enzo Gironella della Associazione Italiana Sommelier come socio onorario

Voto: *****

[immagini: Più o Meno Associati]

La Pesca Saturnia ® al ristorante Signore Te Ne Ringrazi versione 2017 – capitolo II

La cena è proseguita con il primo antipasto consumato seduti, il Battuto di pesce azzurro salato da noi, Pesca Saturnia ®, portulaca, lamponi secchi e maionese vegana al sedano

DSC_4176Quella del pesce crudo non è una moda. Nella zona costiera a nord di Bari, più o meno tra Barletta e Molfetta, il consumo di crostacei e soprattutto molluschi crudi è tradizione radicata.

Una tradizione alla quale si è sovrapposta la ventata culturale degli anni Novanta, quando alcuni Chef italiani, tra i quali il nostro Moreno Cedroni ricoprì un posto in prima fila, portarono in casa la cucina giapponese, nei quali il pesce crudo è addirittura fondante, ‘filtrata’ dalla allora nuova cucina spagnola.

Uno scambio, una serie di contaminazioni insomma, che causarono l’irrompere del pesce crudo in cucina.

A partire come sempre dall’alta ristorazione, che ha il compito portare le novità a tavola.

DSC_4133Vero anche – e arriviamo al piatto in questione – che raramente viene usato il saporitissimo pesce azzurro come crudo.

Il risultato, in questo caso, è un insieme di profumi e sapori marini quasi violenti, amplificati da una salatura generosa, che vengono appesantiti un pochino dalla maionese, in un insieme di sensazioni iodate, grasse e collose.

Che nemmeno l’acidità dei lamponi secchi nè la classe della Pesca Saturnia ® riescono a riequilibrare del tutto.

Solo per palati allenati.

DSC_4279Voto: ** 1/2 – ***

[Immagini: Più o Meno Associati]