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La Pesca Saturnia ® alla trattoria Gallo Rosso versione 2017 – capitolo 0

Nature o grande cucina?

In realtà le alternative, quando di mezzo c’è la Pesca Saturnia ®, sono – praticamente – infinite.

SAT GR-136E così il successo in una trattoria 2.0 come il Gallo Rosso di Filottrano, forse in questo momento la numero 1 delle Marche, non fa notizia.

Anche se il pranzo che abbiamo avuto pochi giorni fa ha superato le nostre già altissime aspettative!

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Andrea Tantucci e Gessica Mastri, chef e titolari

Un locale dove le cucine regionali del Centro Italia vengono scomposte, aumentate di contrasto, intensificate di colore, e ricomposte con allegria. Lasciando il sapore in primo piano.

[Per saperne di più ci permettiamo di rimandare ad una nostra recensione per il Cucchiaio d’Argento]

A domani per la descrizione dettagliata dei piatti!

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La Pesca Saturnia ® al ristorante Uliassi versione 2017 – capitolo VIII

Prima il ritorno all’infanzia, poi l’effetto nostalgia, infine il racconto della contemporaneità.

E il dessert?

Ci ripetiamo: il dessert è il luogo nel quale la Pesca Saturnia ®certamente, e per ragioni lapalissiane, il meglio di sè.

Dessert_piattoGelato alla Pesca Saturnia ®, meringa, limone e granita di foglie di Pesca Saturnia ®

Dessert_dett - CopiaChef Uliassi non ama i gusti pieni e materici (prova sia la levità della tagliatella, un velo di seta da mangiare), per questa ragione nei dolci non crea mai pietanze per accumulo, ma per sottrazione.

O per mero accostamento. Come in questo caso.

Il risultato è un gelato di livello molto elevato, nel quale la meringa dona croccantezza e il limone freschezza.

Ma nel quale la granita di foglie di Pesca Saturnia ® non riesce ad apportare la necessaria spinta amarognola.

L’effetto piacevolezza è garantito, il colpo al cuore resta sulle pietanze salate.

1fotogruppoVoto: *** 1/2

 

 

La Pesca Saturnia ® al ristorante Uliassi versione 2017 – capitolo VII

Dopo due piatti da KO tecnico come il Pancotto e il Rimini Fest, il primo emotivo ed evocativo dell’infanzia, il secondo una vera e propria operazione nostalgia, Chef Uliassi cambia registro narrativo, per raccontare la contemporaneità.

Per farlo utilizza come strumento la cucina cinese.????????????????????????????????????
Oca laccata con fegato grasso e Pesca Saturnia ® arrostita

Secondo_dett - Copia
Che differenza c’è a livello organolettico tra anatra e oca? La prima è leggermente più grassa, la seconda un po’ più intensa. Soprattutto la seconda, ovvero l’oca, è prodotto tipico della cucina marchigiana di campagna.

A differenza dell’anatra, che è usata in Francia e, appunto, in Cina.

La laccatura produce un effetto agrodolce, esaltato dalla frutta di bosco, che incrementa acidità, e dalla Pesca Saturnia ®, ad esaltare il fruttato.

L’effetto è un piatto di eccezionale piacevolezza, con il sapore della carne che resta in secondo piano.

Anche se un filo ridondante.

TeresaVoto: ****

[immagini: Più o Meno Associati]

 

La Pesca Saturnia ® al ristorante Uliassi versione 2017 – capitolo V

Dopo il volo pindarico della carrellata di antipasti appena illustrati, la degustazione è proseguita con il primo piatto.

Primo_closeup - CopiaTagliatelle cumino, crema di limone e mandorle

Primo_dett - CopiaTagliatelle minimal, tutte in sottrazione, interpretate da Chef Uliassi esattamente al contrario di come solitamente viene interpretato un primo.

Che nella cucina classica italiana, oltre ad esserne colonna portante, è anche momento di saziamento.

Come le patate nella cucina tedesca, o il riso in quelle orientali.

Uliassi opera una azione fuori dalla norma, interpretando il primo piatto come momento di ‘stacco‘ fra antipasti e le due portate principali (una marina e l’altra di cacciagione, come vedremo nei prossimi giorni).

Una sorta di sorbetto, concettualmente parlando.

Giocata tutta sui profumi speziati e agrumati che puliscono il palato e lo resettano, questa tagliatella è un velo di seta.

????????????????????????????????????Voto: ****

[immagini: Più o Meno Associati]

La Pesca Saturnia ® al ristorante Uliassi versione 2017 – capitolo II

Dopo l’entrata ‘firmata’ Uliassi, la cena è entrata nel cuore.

Il primo antipasto è stato scampi crudi con Pesca Saturnia ® acerba e fiori di viola

Scampi_piattoQuello della Beneamata con le crudità di mare, ed in particolare i crostacei, ed in particolare gli scampi, è in assoluto uno dei matrimoni di elezione.

Un matrimonio che negli anni abbiamo sperimentato molte volte, e sempre, senza eccezione alcuna, con risultati favolosi.

Chiaro poi che uno Chef del calibro di Uliassi non si limita ad accostare, ma va ben oltre: con un crudo che, pur nella sua purezza e naturezza (altrimenti sarebbe un crudo senza senso), si dimostra tra i più pensati che ci vengano in mente.

Scampi_closeup

Un’altra particolarità di questo meraviglioso piatto è che, per la prima volta in un crudo di scampi, la Pesca Saturnia ® non viene utilizzata come protagonista accanto allo scampo, ma come ‘base‘ per esaltarlo.

E quale è il problema?

Nessuno, ovviamente.

Solo i prodotti più nobili sanno piegarsi senza perdere carattere.

E la Saturnia acerba non solo porta una meravigliosa acidità fruttata, ma dona anche croccantezza.

Fantastico il finale di bocca, dominato dalle note floreali.

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la giornalista Laura Ripani del Corriere Adriatico

Voto: **** 1/2

 

La Pesca Saturnia ® al ristorante Uliassi versione 2017 – capitolo I

L’apertura della cena di venerdì 23 giugno è stata quella classica del ristorante, senza inserimento della Pesca Saturnia ®.

Apertura - CopiaDa sx a dx: wafer di fegato grasso, finta oliva all’ascolana, crostino con burro, alici e tartufo nero estivo.

Apertura_dettI ristoranti di pesce – o per la precisione a base di pesce, visto che Uliassi da molti anni ha inserito con successo una linea di cacciagione di finezza estrema – solitamente prevedono entrate lievissime, tutte giocate sulla acidità.

Uliassi fa invece esattamente il contrario: tutta giocata sulla pienezza e la generosità, con il fegato grasso e il burro nel crostino, l’entrata di Uliassi serve ad omaggiare la Francia e, soprattutto, a rimarcare la distanza con i piatti che seguiranno.

Forse anche a ricordare l’anima borghese, anche se squisitamente open minded, di Senigallia.

Una piccola scala di temperature: dal wafer, meravigliosamente freddo, alla finta oliva tiepida, al crostino a temperatura ambiente.

Inutile sottolineare la felicità di abbinamento di un piatto del genere con gli spumanti, classici vini di apertura.

Nel nostro caso, un ottimo, ancorché lievemente legnoso, Franciacorta Satèn di Ca’ del Bosco.

Ugo - Copia

il giornalista Ugo Bellesi di Cronache Maceratesi

Conclusione: Uliassi mette subito le carte in tavola. Qui siamo all’ultimo piano della cucina italiana.

[immagini: Più o Meno Associati]

La Pesca Saturnia ® al ristorante Uliassi versione 2017 – capitolo 0

Il rischio, quando una esperienza viene ripetuta, è quello della delusione.

Soprattutto se l’esperienza precedente – in questo caso una serata indimenticabile del giugno di due anni fa – era stata straordinaria, stupefacente.

E invece.

3Mauro UliassiPer certi verso ce lo saremmo dovuti aspettare: visto che tutti i principali osservatori di settore concordano sulla ulteriore crescita del ristorante Uliassi.

Il quale, a giudizio della guida ai ristoranti Espresso – di certo una delle più affidabili sul mercato – è ormai nel gruppetto dei primi cinque ristoranti nazionali.

Cosa che è stata confermata dalla nostra cena di venerdì, 23 giugno, in compagnia di alcuni amici della stampa.

“Uliassi qui [ovvero nel menu 2017] va addirittura oltre la materia, il prodotto, per entrare nella natura, come aveva già fatto in passato con piatti come la “seppia sporca” e la “prima secca””, come scrive Luciano Pignataro.

“La spinta verso il sapore del mare è estrema, sembra di entrare in pescheria. Ma di quelle antiche, quando ancora non esistevano tutte queste norme igienistiche imposte all’Europa dalla fobia batterica degli anglosassoni.”

Ricci_dettGià, sembra di entrare in pescheria.

Come quando abbiamo addentato il piatto fotografato qui sopra: pancotto, ricci di mare e spuma di mandorla di Pesca Saturnia ®.

Un piatto semplicemente sconcertante, con una persistenza iodata di svariati minuti.

Un piatto che avrebbe forse richiesto come accompagnamento un grande Sherry secco senza lieviti.

Andrea

Andrea Barchiesi, uno dei principali giornalisti marchigiani

5LeSaturnieUn menu, questo targato 2017, che ha virato verso l’intensità dei sapori.

Aspetto, a pensarci un attimo, che spesso viene rimproverato ai ristoranti più raffinati.

E nel quale la Beneamata si è trovata perfettamente a suo agio.

Ma questo – permetteteci di dirlo – non è più una novità.

A presto per la descrizione dettagliata dei piatti.

E buon w-e!

😉

[immagini: Più o Meno Associati]

 

 

 

 

La Pesca di Giovy

Giovy Malfiori è una delle principali blogger nazionali di viaggi, lifestyle (come si dice) e food.

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Riuscendo ad unire una profonda cultura classica ad una conoscenza della geografia che ha dell’incredibile.

Soprattutto Giovy è una nostra amica, che anno scorso venne a trovarci insieme al compagno (e collega) Gianluca Vecchi.

Pochi giorni fa, Giovy ha pubblicato sul suo seguitissimo blog di viaggio alcune riflessione sulla Pesca Saturnia.

Utilizzando la Beneamata come filo conduttore per una riflessione sulla cucina marchigiana e tutte le Marche.

Fino a concludere:

“La sapete tutti la storia della Madeleine di Proust, vero? Ecco, io sono convinta che nella nostra vita ci siano un’infinità di Madeleine di tipo diverso, soprattutto quando si parla di gusto. Non tutte si legano ad un ricordo della nostra infanzia e molte di loro sono legate al ricordo di un viaggio, di un territorio e di ciò che rappresenta. Ho voluto scrivere questo post perché giorni fa ho addentato la prima pesca di questa estate 2017. La prima di molte, mi auguro. Il primo morso di dolcezza misto ad acidità, il primo sbrodolìo immancabile non appena i miei denti attraversano la pelle del frutto. Tra le mie mani avrei voluto avere una Pesca Saturnia®, sotto i denti avrei voluto avere una Pesca Saturnia®, sotto i miei piedi avrei voluto ancora la terra delle Marche, luogo dove spero di tornare con uno zaino pieno di curiosità e sorrisi.”

Una cosa che ci onora profondamente.

054Quindi cosa aspettate?

Andate a leggere il meraviglioso pezzo di Giovy, qui

 

Aroma, e che aroma!

Il conto alla rovescia è partito!

Mancano davvero pochi giorni prima di trovare BirraSaturra®, la birra prodotta dal Birrificio MC77 di Serrapetrona (MC) che prevede una generosa presenza di purea di Pesca Saturnia®.

BirraSaturra

Il motivo per cui abbiamo scelto MC77 per produrre BirraSaturra® è presto detto: in un mondo in continuo fermento (ma termine fu più adatto…) come quello dei microbirrifici artigianali, MC77 svetta non solo a livello regionale, ma nazionale.

Basti pensare al premio di ‘Birrai dell’Anno’, conquistato lo scorso gennaio a Firenze.

Risultati immagini per mc 77

Ma cosa ci fa la Rolls Royce delle Pesche dentro una birra di stile Ale?

Anzitutto dobbiamo fare una premessa.

L’aromatizzazione della birra non è, come potrebbe venire automatico pensare, una novità legata alla moda del momento.

Si tratta anzi di una tradizione ben radicata in molti posti: non ultimo una delle patrie della birra, il Belgio.

Un procedimento che serve a dare complessità e aumentare le virtù nutritive di questa meravigliosa bevanda, che se non ha nell’Italia uno dei luoghi storici di produzione (quelli sono, oltre al Belgio, il Regno Unito, la Germania, la Repubblica Ceca e la Slovacchia), sta ricevendo sempre più consensi e attenzioni anche da noi.

In particolare tra i più giovani.

Soprattutto, abbiamo sentito che la Pesca Saturnia ® si armonizza in maniera davvero meravigliosa con il luppolo (che ha un profumo erbaceo e un sapore amaro).

Il tutto mantenendo beva e straordinaria piacevolezza.

A presto dunque, e….preparate il cavatappi!

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Tre Chef per la Saturnia ®. Ricordo di una serata indimenticabile

Lo scorso 29 luglio tre grandi Chef, Rosaria Morganti dei Due Cigni di Montecosaro, Enrico Mazzaroni del Tiglio di Montemonaco e Michele Biagiola del Signore Te Ne Ringrazi hanno preparato uno fantastico menu tutto Pesca Saturnia ®.

Ecco qui il racconto fotografico della serata.

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il giornalista Ugo Bellesi, già caporedattore del Carlino Macerata

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la pizza, fantasmagorica, del Signore Te Ne Ringrazi

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a destra l’imprenditore Germano Ercoli

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l’imprenditore Umberto Antonelli

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Don Mario della Parrocchia di Cristo Re di Civitanova Marche

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Marco Eleuteri, Brand Ambassador Pesca Saturnia ®

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Insalata di portulaca, Signore Te Ne Ringrazi

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Moscioli di Portonovo e Pesca Saturnia ®, Due CIgni. Un superclassico eccezionale

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L’elegantissimo fegato grasso del Tiglio

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La lasagna dei Due Cigni

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la Lingua del Tiglio

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La SIgnora Jole Eleuteri con Enrico Mazzaroni

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al centro della foto Giorgio Eleuteri

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Rosaria Morganti

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Giovanni Bartolini, già chef della Luma

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Un dessert mostruoso: Peccato solo d’Estate, Signore Te Ne Ringrazi

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Michele Biagiola con il suo staff

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