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La Pesca di Giovy

Giovy Malfiori è una delle principali blogger nazionali di viaggi, lifestyle (come si dice) e food.

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Riuscendo ad unire una profonda cultura classica ad una conoscenza della geografia che ha dell’incredibile.

Soprattutto Giovy è una nostra amica, che anno scorso venne a trovarci insieme al compagno (e collega) Gianluca Vecchi.

Pochi giorni fa, Giovy ha pubblicato sul suo seguitissimo blog di viaggio alcune riflessione sulla Pesca Saturnia.

Utilizzando la Beneamata come filo conduttore per una riflessione sulla cucina marchigiana e tutte le Marche.

Fino a concludere:

“La sapete tutti la storia della Madeleine di Proust, vero? Ecco, io sono convinta che nella nostra vita ci siano un’infinità di Madeleine di tipo diverso, soprattutto quando si parla di gusto. Non tutte si legano ad un ricordo della nostra infanzia e molte di loro sono legate al ricordo di un viaggio, di un territorio e di ciò che rappresenta. Ho voluto scrivere questo post perché giorni fa ho addentato la prima pesca di questa estate 2017. La prima di molte, mi auguro. Il primo morso di dolcezza misto ad acidità, il primo sbrodolìo immancabile non appena i miei denti attraversano la pelle del frutto. Tra le mie mani avrei voluto avere una Pesca Saturnia®, sotto i denti avrei voluto avere una Pesca Saturnia®, sotto i miei piedi avrei voluto ancora la terra delle Marche, luogo dove spero di tornare con uno zaino pieno di curiosità e sorrisi.”

Una cosa che ci onora profondamente.

054Quindi cosa aspettate?

Andate a leggere il meraviglioso pezzo di Giovy, qui

 

Aroma, e che aroma!

Il conto alla rovescia è partito!

Mancano davvero pochi giorni prima di trovare BirraSaturra®, la birra prodotta dal Birrificio MC77 di Serrapetrona (MC) che prevede una generosa presenza di purea di Pesca Saturnia®.

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Il motivo per cui abbiamo scelto MC77 per produrre BirraSaturra® è presto detto: in un mondo in continuo fermento (ma termine fu più adatto…) come quello dei microbirrifici artigianali, MC77 svetta non solo a livello regionale, ma nazionale.

Basti pensare al premio di ‘Birrai dell’Anno’, conquistato lo scorso gennaio a Firenze.

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Ma cosa ci fa la Rolls Royce delle Pesche dentro una birra di stile Ale?

Anzitutto dobbiamo fare una premessa.

L’aromatizzazione della birra non è, come potrebbe venire automatico pensare, una novità legata alla moda del momento.

Si tratta anzi di una tradizione ben radicata in molti posti: non ultimo una delle patrie della birra, il Belgio.

Un procedimento che serve a dare complessità e aumentare le virtù nutritive di questa meravigliosa bevanda, che se non ha nell’Italia uno dei luoghi storici di produzione (quelli sono, oltre al Belgio, il Regno Unito, la Germania, la Repubblica Ceca e la Slovacchia), sta ricevendo sempre più consensi e attenzioni anche da noi.

In particolare tra i più giovani.

Soprattutto, abbiamo sentito che la Pesca Saturnia ® si armonizza in maniera davvero meravigliosa con il luppolo (che ha un profumo erbaceo e un sapore amaro).

Il tutto mantenendo beva e straordinaria piacevolezza.

A presto dunque, e….preparate il cavatappi!

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Tre Chef per la Saturnia ®. Ricordo di una serata indimenticabile

Lo scorso 29 luglio tre grandi Chef, Rosaria Morganti dei Due Cigni di Montecosaro, Enrico Mazzaroni del Tiglio di Montemonaco e Michele Biagiola del Signore Te Ne Ringrazi hanno preparato uno fantastico menu tutto Pesca Saturnia ®.

Ecco qui il racconto fotografico della serata.

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il giornalista Ugo Bellesi, già caporedattore del Carlino Macerata

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la pizza, fantasmagorica, del Signore Te Ne Ringrazi

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a destra l’imprenditore Germano Ercoli

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l’imprenditore Umberto Antonelli

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Don Mario della Parrocchia di Cristo Re di Civitanova Marche

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Marco Eleuteri, Brand Ambassador Pesca Saturnia ®

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Insalata di portulaca, Signore Te Ne Ringrazi

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Moscioli di Portonovo e Pesca Saturnia ®, Due CIgni. Un superclassico eccezionale

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L’elegantissimo fegato grasso del Tiglio

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La lasagna dei Due Cigni

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la Lingua del Tiglio

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La SIgnora Jole Eleuteri con Enrico Mazzaroni

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al centro della foto Giorgio Eleuteri

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Rosaria Morganti

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Giovanni Bartolini, già chef della Luma

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Un dessert mostruoso: Peccato solo d’Estate, Signore Te Ne Ringrazi

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Michele Biagiola con il suo staff

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I magnifici 10 – seconda parte

Ed eccoci qui alla seconda parte della classifica – simbolica – con la quale vogliamo omaggiare alcuni grandissimi piatti a base di Pesca Saturnia ® assaggiati in giro.

#5 Fegato grasso e Pesca Saturnia ®il Tiglo

Della serie: come stagionalizzare e dare contemporaneità ad un ingrediente – il fegato grasso – che ‘fa’ tanto inverno e pesantezza.

Raffreddato e grattugiato, questo fegato grasso è un piccolo colpo di genio a dare avvolgenza ad un piatto super moderno, giocato sul vegetale e le sensazioni amarognole.

Magnifico il contributo della Pesca Saturnia ®. Leggero e avvolgente al contempo.

Un piatto di vera classe.

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#4 Zuppetta di Moscioli di Portonovo e Pesca Saturnia ® – Ristorante Due Cigni

Ormai diventato un superclassico, questa zuppetta è un inno alle Marche. Visto che la Pesca Saturnia ® è unita ai Moscioli di Portonovo, cozze selvatiche di taglia maxi provenienti dalle scogliere del meraviglioso Parco del Conero.

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[immagine: ristorante Due Cigni]

Ed eccoci, finalmente, al podio…..

#3 Coniglio di Sauro in porchetta, riduzione di Pesca Saturnia ® e cardamomo – ristorante Mangia Agriturist

Il percorso di crescita dello chef Paolo Mazzieri non accenna ad arrestarsi. Piatto concettualmente simile al precedente, visto che anche qui la Pesca Saturnia ® viene accompagnata da un grande prodotto locale, un coniglio (Sauro è il nome del fornitore).

Davvero notevole la capacità di mantenere in armonia un piatto nel quale coesistono la conditura in porchetta, che è un tipico condimento regionale a base di finocchio selvatico e pepe nero, le spezie orientali e la Pesca Saturnia ®. Il tutto senza minimamente coprire la pietanza principale, ma addirittura esaltandola.

Spesso si parla di tradizione rivisitata. A volte in maniera inappropriata. Altre volte con risultati che fanno rimpiangere l’originale. Altre volte no. Un piatto che ci ha ricordato, negli esiti, l’indimenticabile panino alla porchetta con porchetta di Sua Maestà Mauro Uliassi.

Una autentica meraviglia. Chapeau!

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[immagine: ristorante Mangia Agriturist]

 #2 Peccato solo d’estate – Signore Te Ne Ringrazi

Dobbiamo dire che non possediamo le competenze tecniche per spiegare un dessert così tecnicamente complesso. Possiamo solo dirvi due cose: a nostro parere è il più grande dessert mai provato con la Pesca Saturnia ®, forse anche più buono di questo e questo (e Vi giuriamo che erano da sogno entrambi).

E, soprattutto, che una roba del genere potrebbe stare tranquillamente al tavolo dei migliori ristoranti immaginabili, dalla Francescana al Noma, dal Celler all’Eleven Madison.

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…. And the winner is….

#1 Laguna VenetaLa Peca

Quale è la differenza tra un grandissimo piatto e un piatto fuoriclasse?

A nostro (non solo nostro…) parere, la capacità, al netto della perfezione tecnica e della piacevolezza assoluta, di farsi icona, di restituire iconicamente un luogo.

O un evento, come il Carnevale di Venezia nell’incommensurabile risotto delle Calandre (che resta il più grande piatto con la Pesca Saturnia ® mai assaggiato).

Questo piatto restituisce i colori e i profumi della Laguna Veneta, con una classe, una trasparenza, una leggerezza da rimanere storditi.

Un sogno che si avvera.

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I profumi di Hilde

Hilde Soliani è una raffinatissima Signora emiliana, protagonista di primo piano della profumeria internazionale.

Se volete avere qualche notizia in più, andate a leggerVi il bel ritratto che Marie Claire le ha dedicato pochi anni fa.

Pochi giorni fa Hilde ci è venuta a trovare.

“La Pesca Saturnia? Profuma di vaniglia”.

Il racconto di un pomeriggio di eccezione, fatto dalla collega Carla Latini di Tyche Magazine.

Buona lettura!

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Hilde Soliani, con il cappello bianco, con la collega Carla Latini [immagine Marco Bargnesi]

Marco Eleuteri, Brand Manager Pesca Saturnia ®, premiato come Marchigiano dell’Anno!!!

Evviva!

Giovedì scorso, 07 luglio, presso l’Hotel Excelsior ‘La Fonte’ di Portonovo (AN), Marco Eleuteri, Brand Manager Pesca Saturnia ®, è stato premiato come Marchigiano dell’Anno dall’AICS – Associazione Italiana Cultura e Sport.

La serata di gala ha visto la presenza di Autorità civili, militari e religiose.

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con la pluricampionessa mondiale e olimpica Valentina Vezzali

Un premio di grande prestigio: basti pensare che nel corso degli anni è stato conferito a personalità del calibro di Diego Della Valle, Francesco e Vittorio Merloni, Valeria Moriconi, Carlo Bo, Giovanna Trillini, Valentina Vezzali, Tonino Carino.

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Con la madre Jole e il padre Giorgio, che 30 anni fa portò l’antenata della Pesca Saturnia ® in Italia

E soprattutto un premio che è il frutto del lavoro di promozione della Pesca Saturnia ® fatto da Marco Eleuteri in tutta Italia.

Ennesima dimostrazione – ammesso ce ne sia ulteriore bisogno – dello straordinario valore della Rolls Royce delle Pesche.

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“Dedico questo premio a mio Nonno, che purtroppo non c’è più, e a mio Padre. Loro mi hanno trasmesso l’amore e la passione per questo lavoro, e sicuramente questo premio è più loro che mio.

Con questo riconoscimento fino ad oggi sono state premiate varie personalità del settore agroalimentare, ma mai nessuna del settore ortofrutticolo. Grazie alla nostra Pesca Saturnia oggi anche all’ortofrutta marchigiana viene riconosciuta la stessa nobiltà alimentare di altri settori come quello vitivinicolo o culinario-gastronomico.

La nostra frutta non ha nulla da invidiare ad altre eccellenze agroalimentari della nostra regione e questo non può che essere motivo di grande orgoglio per me e per il settore ortofrutticolo cui ho il privilegio di appartenere”, ha dichiarato il diretto interessato.

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Non ci fermiamo più

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I nuovi prodotti a base di Pesca Saturnia [immagine myfruit.it]

Le novità quest’anno, come abbiamo avuto modo di scrivere ripetutamente nelle ultime settimane, sono tante.

A partire dal 2016 la Pesca Saturnia ® diventerà una e trina 😉

Fra pochi mesi potremo trovare, oltre ovviamente il prodotto al naturale, anche birre con succo di Pesca Saturnia ® e confetture a base di Pesca Saturnia ®.

Le prime prodotte dal Birrificio MC77 di Serrapetrona (MC), giovane azienda cult del settore.

[immagine ilmangiaweb.it]

Le seconde create dal Maestro Cioccolatiere Riccardo Pelagagge, titolare di Pierre Dolce al Cuore.

Pierre Dolce al Cuore [immagine dal sito aziendale]

Il nuovo corso della Pesca Saturnia ® è spiegato in maniera approfondita dal Dott. Marco Eleuteri, Brand Ambassador Pesca Saturnia ®, in questa intervista rilasciata a My Fruit.

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Marco Eleuteri, Brand Ambassador Pesca Saturnia ®

Buona lettura!

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Saturnia Taste Lab

Ve lo avevamo accennato, e siamo stati di parola!

A fine agosto abbiamo dato qualche cassa di Pesca Saturnia ® a Pierre Dolce al Cuore, piccola azienda familiare di Santa Maria Nuova (AN), guidata da Riccardo Pelagagge, giovane maestro cioccolatiere.

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Riccardo Pelagagge, a sx., con Marco Eleuteri, Brand Ambassador Pesca Saturnia ® 

Lo scopo era quello di eseguire alcuni esperimenti, incrociando la Pesca Saturnia ® con spezie e cacao.

I risultati sono stati stupefacenti!

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Il Pescheto della famiglia Eleuteri in autunno

Nei prossimi giorni Ve li racconteremo.

Buon w-e!

Un Espresso per i nostri Amici

E’ da pochi giorni in libreria la guida ai Ristoranti d’Italia 2016 dell’Espresso, per la nostra esperienza la più attendibile tra le molte in circolazione.

Una guida che testimonia lo stato di ottima salute della ristorazione italiana, che può contare non solo su una cinquantina di locali di altissimo livello, ma che riesce ad esprimersi benissimo anche nella qualità media e in quella più semplice.

Riportiamo qui l’introduzione dell’amico Enzo Vizzari, responsabile della Guida.

“Il futuro che stiamo vivendo”

Se anche solo una decina d’anni fa qualcuno si fosse spinto a profetizzare lo stato di grazia e di crescita costante con cui la cucina italiana arriva al 2016, lo si sarebbe preso per visionario o per provocatore. Si partiva da buoni presupposti, eppure sembrava lecito dubitare che un’altra generazione dorata di cuochi come quelli della Nuova Cucina Italiana (i Bottura, i Crippa, gli Alajmo, gli Uliassi, gli Scabin…) si sarebbe mai ripresentata. Da allora molto è cambiato, e si è superata tra l’altro una violenta crisi che ha inciso pesantemente sulla ristorazione a tutti i livelli. L’Italia però sa tirare fuori il proprio meglio nei contesti più sfavorevoli e oggi la nostra enogastronomia vive una sorta di nuovo “risorgimento”, godendo di un vento benevolo che premia il made in Italy autentico. I vini italiani di qualità sono sempre più apprezzati e meglio venduti in tutto il mondo, così come si coglie un po’ ovunque all’estero un concreto interesse per la nostra cucina d’avanguardia e non solo per quella tradizionale “da trattoria”. Quella che vince, anche grazie all’affermazione di un eccezionale testimonial come Massimo Bottura, è una cucina tanto identitaria, cioè italiana e riconoscibile, quanto finalmente moderna. Ne sono interpreti sia i numeri uno di ieri, che resistono al vertice senza dare segni di cedimento, sia una fresca ondata di cuochi che sono stati capaci di metabolizzare in tempi stretti le lezioni dei propri maestri, e ora s’affacciano a riscuotere i riconoscimenti che meritano. Si chiamano Baronetto, Camanini, Mollica, Salmoiraghi, Scarello, Sposito, giusto per citare quelli in prima linea, e ancora Cogo, Costardi, Dal Degan, Iannotti, Milone e il giovanissimo Luca Abbruzzino… La crescita sta coinvolgendo ogni realtà da Nord a Sud, ma è il Piemonte che la guida, meritandosi oggi la palma di “regione più buona d’Italia”, non soltanto per livello e numero di grandi ristoranti, quanto per l’affidabilità della fascia mediana e di quella ancora più umile. Fra tante mode e tendenze del gusto più o meno effimere, infine, ci è sembrato fosse il caso di fare il punto su un settore vitale che attraversa un momento decisivo di evoluzione, quello delle pizzerie. La pizza – sia essa “napoletana”, “romana” o “gourmet” – è un’altra eccellenza nostrana che ha saputo conquistare il rispetto anche dei palati più esigenti. Da questa considerazione è nata l’idea di realizzare l’inserto dedicato alle migliori pizzerie d’Italia. Anche per questa trentottesima edizione della Guida abbiamo viaggiato, assaggiato e cercato di raccontare, impegnandoci per regalare la fotografia più fedele possibile di un’Italia che si rinnova di giorno in giorno sulla via delle grandi esperienze a tavola. Buona lettura e buon appetito.

Ma come sono andati i nostri Amici, quelli con i quali in questi anni abbiamo percorso la strada per promuovere la Pesca Saturnia ®?

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Direi che le valutazioni parlano da sole.

In ordine di collaborazione temporale, cominciamo con i Due Cigni di Montecosaro (MC) della chef Rosaria Morganti, Ambasciatrice della prima ora della Pesca Saturnia ®, con un ottimo 14/20.

A seguire le due superstar di Senigallia, Uliassi e La Madonnina del Pescatore, incoronati rispettivamente con 19/20 e 18,5/20, sul podio – e non da oggi – delle cucine nazionali.

Torniamo a Civitanova Marche (MC), nel nostro quartier generale, con i 14,5/20 di Galileo, che si conferma il miglior interprete dello straordinario mercato cittadino del pesce. 

Ed eccoci al nord, con il tre stelle Michelin Le Calandre di Rubano (PD), con uno stratosterico 19,5/20, terzo ristorante d’Italia, e poi di nuovo in casa, a Civitanova, con Mangia Agriturist e Il Piccantino, entrambi doverosamente segnalati per la qualità e il vantaggioso rapporto qualità / prezzo.

Per finire nel Sud più bello, a Cetara (SA), dove la qualità de L’Acquapazza viene riconosciuta con un ottimo 14/20.

Passando alle Trattorie, il Gallo Rosso di Filottrano (AN) entra in guida alla grande, anch’esso a 14/20.

E allora complimenti a tutti i nostri amici.

E grazie dell’aiuto, fondamentale, straordinario, che chi avete dato.