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Peach movies

Altro che pop corn movies!

Ecco qui quattro video targati 2015 con la Pesca Saturnia ® protagonista.

Buona visione.

Pesca Saturnia ® frullata con menta e latte di mandorle

Pierre – Dolce al Cuore al lavoro

Marche delle Meraviglie a Montecosaro parte C

Polpette d’oca, pecorino e pistacchi con cetrioli e salsa di Pesca Saturnia ®

Con le mani in pasta

Francesco Genchi è un giovane e simpatico Maestro Pizzaiolo made in Marche, che l’anno scorso si è innamorato della Pesca Saturnia ® (noi ovviamente non riusciamo proprio a capirlo….ma è così :) ).

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Un amore sfociato nella ideazione di una pizza con la Pesca Saturnia ® protagonista: la Pizza Masako

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Che capolavoro, vero?

Passiamo agli ingredienti:

  • Mozzarella di Bufala Campana D.O.P.;
  • Pesca Saturnia ®;
  • Semi di sesamo e di papavero, menta, prezzemolo, buccia di limone, pepe, aceto bianco, succo di limone, olio extra vergine d’Oliva, sale marino.

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Se volete prepararla a casa dovrete attendere ancora per non più di una settimana, quando la Pesca Saturnia ® sarà matura (e dunque in vendita). Se invece vorrete provarla insieme a noi dovrete attendere l’inizio dell’estate, e venire a Civitanova Marche.

A presto e buon w-e!

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[immagini (dove non specificato): Francesco Genchi]

Ricette: Pizza Masako

Durante la cena di Uliassi on the Peach (a proposito, un successone colossale), ci ferma un ragazzo, Francesco Genchi.

Francesco è un enogastronomo appassionato e navigato, e ci parla della Pizza fatta con la Pesca Saturnia ®.

Pizza Masako [immagine Francesco Genchi]

Ecco gli ingredienti: mozzarella di Bufala, Pesca Saturnia ®, semi di sesamo e papavero, menta, prezzemolo, bucce di limone tagliate sottili (attenzione, il bianco va eliminato), pepe, aceto bianco, succo di limone, evo, sale marino.

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Tutti gli ingredienti vanno aggiunti dopo la cottura della pizza.

E buon appetito!

Nella attesa di assaggiarla, non possiamo non notare la felice abbondanza di ingredienti.

Una pizza festosa e piena di vita.

al centro nella foto

Grazie Francesco :)

…E magari prossima volta ci dirai anche il motivo del nome di questa ghiottoneria…

“Perché una mia amica giapponese che si chiama Masako ha pubblicato su Facebook un insalata con bufala e pesca.

L’idea mi è piaciuta moltissimo e l’ho riprodotta sulla pizza. All’inizio ho preparato la pizza con la pesca classica senza avere un buon risultato, poi casualmente dopo qualche giorno mentre facevo spesa alla Coop ho notato la Pesca Saturnia, emanava un profumo dolce, piacevole a tal punto che non ho resistito e l’ho dovuta provare. È un frutto veramente speciale!!!”

Francesco Genchi

 

 

P&P. Pesca Saturnia ® & Prosciutto. Crudo, ovviamente

Prosciutto, perexsuctum. ‘Prosciugato’, in latino.

Questo capolavoro dell’agroalimentare italiano da un punto di vista puramente tecnico è il risultato di un processo di stagionatura, ovvero disidratazione, della coscia di maiale.

Si tratta di una tecnica di derivazione etrusca, atta a conservare grandi pezzi di carne a lungo, tramite salatura.

Attenzione, però: il prosciutto crudo si ottiene solo dalla parte superiore della coscia del maiale. Il pezzo di crudo proveniente dalle zampe anteriori si chiama spalla, ed è organoletticamente inferiore (e non di poco).

Molti i prosciutti crudi italiani di alto livello, che differiscono per lievi caratteristiche. Insomma, la carta di identità di un buon prosciutto italiano (nei fuoriclasse iberici l’identikit cambia) è trasversale, e riassumibile più o meno così:

  • il grasso deve essere bianco chiaro. La presenza di colori che virano verso il giallo indica irrancidimento;
  • la marezzatura, ovvero la presenza di venature grasse nella carne, deve essere presente, ma limitata;
  • il colore della carne sarà uniforme. Avete presente i prosciutti fatti in casa, che spesso sono più scuri al centro? Saranno pur genuini, ma male stagionati (pensateci, sono mollicci e sanno un pò di sangue);
  • sempre sul colore: quello giusto è rosso rosato tenue e, soprattutto, opaco. Una tinta lucida – apparentemente attraente – indica invece la presenza di coloranti e conservanti. Proprio come con il gelato (lo sapevate? I migliori gelati hanno tinta opaca);
  • la fetta di prosciutto avrà consistenza media: né molle, né legnosa;
  • capitolo odori. Facilissimo: il profumo deve essere attraente. Un grande prosciutto ha una nota centrale di carne salata, poi di frutta secca data dalla maturazione, e una lieve di spezie, presenti nella sugna (che è l’impasto grigio chiaro utilizzato a sigillare il prosciutto nel lato dove è stato separato dal resto del corpo), che viene preparata secondo ricette che variano da zona a zona;
  • Niente pelliccia, cuoi, sangue, menchemeno mangime. Tutti odori riconducibili a scarsa qualità. Delle carni e della lavorazione.

E veniamo alla nostra beneamata Pesca Saturnia ®. La finezza richiede un accostamento ad un prosciutto fine (escluderemmo dunque i pur eccellenti Toscani, Norcini, delle Nebrodi) ma saporito (dunque nemmeno il Parma).

Insomma, a nostro parere il migliore Prosciutto crudo da avvicinare alla Pesca Saturnia ® è il San Daniele.

L’aroma è delicato e diventa più intenso con il protrarsi della stagionatura.

Si possono riconoscere sfumature tostate (crosta di pane), note di frutta secca e malto d’orzo. Il sapore è delicato, la sapidità e gli aromi tipici della carne stagionata si fondono insieme producendo una piacevole e appagante sensazione in bocca. Alla masticazione la fetta è tenera, si scioglie in bocca.

A nostro parere, una sponda perfetta per la Pesca Saturnia ®.

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Pesca Saturnia ®

E buon appetito (e vedete di non abbuffarvi, come abbiamo fatto noi…)

Ricette: petto d’anatra al Porto con fagiolini e Pesca Saturnia ®

Ed eccoci ad una ricetta forse non semplicissima, ma, come sempre, alla portata di tutti. Una ricetta di grande finezza, come tutte quelle con il petto d’anatra protagonista.

Carne nera, dunque intensa ma delicata, per via di una consistenza simile a quella del manzo, il petto d’anatra necessita di alcuni accorgimenti in cottura.

Arriviamo al dunque.

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Petto d’anatra [immagine unafranciacortinaincucina]

  • in una padella di ferro non oliata poniamo le fette di petto d’anatra già salate e pepate e massaggiate con maggiorana e coriandolo dal lato della pelle, cuocendo a fuoco medio. Attenzione: le fette di petto d’anatra devono essere poste sulla padella ancora fredda, in modo tale da far sciogliere il grasso in eccesso;
  • quando la pelle sarà croccante, giriamo le fette, cuocendole dall’altro lato, avendo cura di lasciare l’interno poco cotto;
  • quando la carne sarà quasi al termine della cottura eliminiamo quasi tutti il grasso fuoriuscito e aggiungiamo la Pesca Saturnia ®, sbucciata e ridotta a fette piuttosto grandi;
  • subito dopo aggiungiamo del Porto (va bene anche il Ruby, la versione più semplice) precedentemente sbollentato in una padella, al fine di dealcolizzarlo e concentrarlo (riduciamolo più o meno del 50%);
  • tagliamo il petto d’anatra trasversalmente a fette grandi, in modo che non si raffreddi eccessivamente;
  • impiattiamo in compagnia di fagiolini bolliti e conditi con extravergine, sale e pepe.
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Pesca Saturnia ®

 

Buon appetito!

A domani per il suggerimento in fatto di abbinamenti. Vi anticipiamo che non sarà facile :)

 

Ricette: spiedino di coniglio, pollo e pancetta con insalata di Pesca Saturnia ®

La Pesca Saturnia ® e il barbecue?

Essì cari miei….

Oggi vi proponiamo una ricetta facile facile, un secondo piatto cotto sui carboni (a proposito, se siete appassionati non perdetevi l’eccellente BBQ4All, gestito da uno dei più seri conoscitori del mondo dei legni e delle braci, Gianfranco Lo Cascio), ravvivato, esaltato, sublimato da una insalata a base di Pesca Saturnia ®.

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gara di BBQ [foto gastronomiamediterranea]

Ma arriviamo al dunque.

  • tagliamo le parti del coniglio, del pollo e della pancetta a quadrati di circa 5 cm. di lato, e li mariniamo con maggiorana secca e un goccio di vino bianco per 30 minuti;
  • asciughiamo la superficie delle carni e le infilziamo alternate su uno spiedo;
  • cuociamo gli spiedini sul BBQ (occorreranno 30-40 minuti);
  • nel frattempo facciamo una insalata composta da insalata verde, finocchio, un pò di cipolla (meglio quella rossa, più delicata) tagliata finissima, Pesca Saturnia ®, sale, pepe e extravergine;
  • serviamo subito.

La Pesca Saturnia ® apporterà succosità senza grassezza, dando un misurato tocco esotico alle carni.

A domani per l’abbinamento. Vi garantiamo che sarà inusuale :)

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Pesca Saturnia ®