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la Pesca Saturnia ® e i grandi Chef. This is the last chance

Venerdì prossimo, 01 agosto, alle 20,30 al ristorante Due Cigni di Montecosaro (fraz. Montecosaro Scalo – MC) si terrà l‘ultima serata di incontro la tra Pesca Saturnia ® e grandi Chef.

Dopo la volta di Mauro Uliassi (ristorante omonimo, Senigallia), Moreno Cedroni (la Madonnina del Pescatore, Senigallia), Maria Rosa Tarantini (Galileo, Civitanova Marche), Max Alajmo (le Calandre, Rubano) e Giovanni Bartolini (la Luma, Montecosaro), il tour Tuttosaturnia si concluderà con una autentica ambasciatrice della Pesca Saturnia, la Chef Rosaria Morganti.

002Profonda conoscitrice della tradizione marchigiana e delle più raffinate tecniche di cucina, Rosaria mette sempre il sapore al centro del piatto, fatta salva ovviamente la stagionalità.

Venerdì prossimo Rosaria ci farà compiere un autentico volo sopra la Rolls Royce delle Pesche.

La Saturnia ® dalla A alla Zeta.

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Prezzo difficile da commentare.

In abbinamento i vini della civitanovese Fontezoppa.

Ad attendervi ci saranno Francesco Annibali, critico enogastronomico, responsabile comunicazione Pesca Saturnia ® e autore del presente blog, e Marco Eleuteri, Ambasciatore della Pesca Saturnia ®.

A venerdì!

la Pesca Saturnia ® alla Luma – capitolo V

Petto di quaglia stufata, cipolla, Pesca Saturnia ® e visciole spiritose

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Di tutte le parti consumabili di un animale, il petto è la più magra e asciutta. Basti pensare a quello del Pollo, colonna portante delle diete di fotomodelle & Co.

Più facile da reperire rispetto alla simile Pernice e al Fagiano, la Quaglia è la più nota cacciagione da piuma.

Cacciagione dunque, ma con una tessitura delle carni, come dicevamo, piuttosto asciutta.

Caratteristiche che ha portato la grande ristorazione a servirla con cotture superminimal che ne conservano la succosità. Non di rado ci è capitato di assaggiare piccioni sanguigni, e con esiti non sempre azzeccati.

L’alternativa è una cottura classica, dove la carne viene ‘asciugata’ in padella, e il sapore più buono finisce per essere quello del sugo.

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Giovanni Bartolini opta per una saggia via di mezzo.

Questo petto di Quaglia è perfettamente cotto, ma morbido, e con una nota selvatica non eccessivamente civilizzata. Eccellente il contributo della Pesca Saturnia ® ed anche quello delle visciole, che fanno da trait d’union con l’ottimo Serrapetrona Robbione 2008 della Tenuta Colli di Serrapetrona proposto in abbinamento, da uve vernaccia appassite.

Risultato: piatto di grande tecnica che dimostra come la Pesca Saturnia ® non sta bene solo con le carni grasse (Uliassi la propose con l’anatra, le Calandre con l’agnello), ma anche con quelle magre.

E venne il grande giorno di Uliassi on the Peach

Come vi avevamo anticipato nei giorni scorsi, oggi è la volta di Chef Uliassi, che salirà sopra la Pesca Saturnia ®, portandola a quote stellari. Su questa affermazione abbiamo ben pochi dubbi.

Uliassi on the peach-page-001L’evento, sold out, lo abbiamo ampiamente illustrato, ma ripetere non fa mai male.

Dunque: alle 19,30 si terrà una breve conferenza, informale, al Teatro Le Logge. L’amico Antonio Paolini, giornalista enogastronomico tra i più rilevanti d’Italia, purtroppo non potrà esserci a causa di un contrattempo di carattere personale. Proveremo a sostituirlo, compiendo una panoramica degli abbinamenti più intriganti provati con la Pesca Saturnia ®.

Gli interventi più importanti saranno quelli di Marco Eleuteri, Ambasciatore della Pesca Saturnia ®, e Chef Uliassi.

Altra piccola modifica: l’aperitivo [il Bellini!] sarà servito alla tavola della Luma.

A proposito, ecco i vini di stasera inseriti nella scaletta del menu. Un menu nel quale alcuni dei migliori piatti di sempre di Uliassi – la triglia e l’albanella sono a rischio svenimento, siete avvertiti – saranno alternati ad altri con la Pesca Saturnia ®.

 Bellini

Gambero Rosso, Pesca Saturnia ®, cetrioli e indivia

Ricciola alla puttanesca

Triglia croccante, Pesca Saturnia ® e pomodoro verde in osmosi di lemon grass

Verdicchio di Matelica 2013Collestefano

Albanella di molluschi e crostacei

Cappelletti di zia Elena, burro e foglie di Pesca Saturnia ®

Rana pescatrice in porchetta

Castelli di Jesi Riserva Verdicchio San Paolo 2010Pievalta

Gelato di Pesca Saturnia ®, infuso di foglie di pesco e meringa

Moscato d’Asti 2013Saracco 

Il criterio di selezione dei vini è stato semplice. Abbiamo deciso di puntare sui due migliori bianchi della regione e, all’interno delle rispettive denominazioni, di scegliere il meglio del meglio.

Collestefano a Matelica e Pievalta a Jesi fanno entrambe parte del gruppo di testa della produzione. Con il dessert ci siamo dovuti spostare in Piemonte, visto che purtroppo nelle Marche un vino dolce raffinato come il Moscato d’Asti non c’è. Anche in questo caso, abbiamo scelto uno dei 2-3 migliori produttori di una denominazione che conta su centinaia di interpreti.

 Insomma, i presupposti per la serata indimenticabile ci sono tutti. A stasera.

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Pesca Saturnia ®

 

La cucina di Marca il dì di festa. Domani a pranzo, alla Luma di Montecosaro (MC)

Buongiorno a tutti, qui a Civitanova Marche (MC), a casa della Pesca Saturnia ®, il meteo è ok, e le previsioni per il week-end sono favorevoli.

Domani, sabato 19, a pranzo, gourmet, golosoni e curiosi avranno la possibilità di assaggiare la Pesca Saturnia ® declinata dallo Chef Giovanni Bartolini, proprietario del meraviglioso ristorante La Luma di Montecosaro (MC), a dieci minuti di auto da Civitanova Marche.

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lo Chef Giovanni Bartolini

Nei giorni scorsi Vi avevamo abbozzato un ritratto di Giovanni, Chef di tecnica radicatissima e grande mestiere. Uno Chef per nulla amante dei riflettori e poco amante delle parole.

Uno Chef che parla quasi esclusivamente attraverso le proprie composizioni.

Così, tanto per intenderci, ecco la tartare di tonno con Pesca Saturnia ®

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e le mezze maniche con canocchie e Pesca Saturnia ®.

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Due piatti serviti al pranzo Tuttosaturnia di anno scorso, e che stanno ancora facendo parlare di sé.

Domani lo Chef, coerentemente con la propria filosofia di cucina, ci farà compiere un giro sulla cucina marchigiana del dì di festa. Con alcuni riferimenti extraregionali.

Ecco il menu di domani:

Terrina di coniglio allo specchio in insalatina, Pesca Saturnia ® e agretto maceratese

Sfera di mozzarella con prosciutto di Cinta Senese e Pesca Saturnia ®

Carne secca dei Grigioni con fricandò di verdure e Pesca Saturnia ®, rapa rossa e zenzero all’aceto di Pesca

Marche Spumante Rosato Brut Blink 2013 – Tenuta Colli di Serrapetrona


Ravioli
 con cuore di burrata, pista di mortadella e Pesca Saturnia ®

Serrapetrona Collequanto 2011 – Tenuta Colli di Serrapetrona


Petto di quaglia
 stufata, cipolla, Pesca Saturnia ® e visciole spiritose

Serrapetrona Robbione 2008 – Tenuta Colli di Serrapetrona


Pesca Saturnia ®
 al latte di mandorle

Caffè

Acquavite di Pesca Saturnia ® Passion Fatal

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Se la terrina tradisce il debito della cucina maceratese verso la Francia (se ci si pensa un attimo, la ultramaceratese galantina non è altro che una versione un pò ‘gnèreca’ della francesissima terrina), e la sfera di mozzarella dovebbe presumibilmente essere un piatto tutto materia prima, la Carne secca dei Grigioni è una autentica rarità.

Specialità dell’omonima valle svizzera, è una carne che durante l’essicazione viene colpita dalla muffa, che crea un insieme di aromi unici (almeno così leggiamo, visto che nemmeno noi, che ci occupiamo di enogastronomia da quasi 20 anni, l’abbiamo mai assaggiata).

Le pietanze sono tradizione rivisitata.

I ravioli guardano alla Campania e all’Emilia, la quaglia strizza nuovamente l’occhio alla Francia più classica.

Se a questo aggiungiamo che i vini in accompagno saranno quelli dell’ottima Tenuta Colli di Serrapetrona, e che il locale è senza timore di smentita uno dei più belli dell’intera regione, il dado è tratto.

[immagine cucchiaio.it]

A fare da padroni di casa, Francesco Annibali, critico enogastronomico, responsabile comunicazione della Pesca Saturnia ® e autore del presente blog, e Marco Eleuteri, ambasciatore della Pesca Saturnia ®.

Vi aspettiamo domani, alle 13,00, al ristorante la Luma. Il prezzo è di 40 €, e crediamo non servano commenti.

Ricordatevi di prenotare al 0733 222273. A domani!

la Pesca Saturnia ® alle Calandre – capitolo I

La luce d’accento illumina il piatto, delimitandone il perimetro.

Attorno, un buio caravaggesco.

Illuminazione utilizzata nei musei di arte moderna più all’avanguardia, la luce d’accento serve a concentrare i sensi sull’oggetto illuminato, e a saldare il rapporto tra soggetto e oggetto di consumo.

Aperitivo

Champagne brut Blanc de Blanc Grand Cru – Pierre Moncuit

Tavolo di Pesca Saturnia ®

François Truffaut una volta disse “quando facevo il critico, pensavo che un film per essere riuscito dovesse esprimere simultaneamente un’idea del mondo e un’idea del cinema. Oggi, a un film che vedo domando di esprimere sia la gioia di fare il cinema, sia l’angoscia di fare il cinema e mi disinteresso di tutto ciò che sta in mezzo, voglio dire di tutti i film che non vibrano“.

Max Alajmo sarebbe piaciuto a Truffaut. Alajmo non esprime una idea di cucina – stadio da molto tempo oltrepassato, troppo banale al suo livello -, ma la gioia, e l’angoscia, di cucinare. E di vivere.

In Alajmo ‘vedi’, insieme, lo sfarzo delle ville, la gioia godereccia di vivere dei veneti e una sensibilità sussurrata e sublime.

Una sensibilità che ci ha ricordato un altro Chef di pari rango, quel Fulvio Pierangelini che al ‘Gambero Rosso’ di San Vincenzo (LI) portò la cucina italiana ad un livello mai visto, in una rivoluzione culturale fatta insieme a Gianfranco Vissani.

Max Alajmo ha portato la Pesca Saturnia ® su Saturno.

Immagini: Monica Palloni

Si ringrazia per la consulenza la dott.ssa Moira Giusepponi, Architetto

 

 

Sabato prossimo, al ristorante La Luma

Cari amici Saturniadipendenti, lo sappiamo: di lunedì mattina il sabato sembra distante un anno luce. Tranquilli, domani sera cambierà tutto. Nella attesa del prossimo week end, con le previsioni meteo finalmente favorevoli – non sappiamo da Voi, ma qui nel centro delle Marche, a casa della Pesca Saturnia ®, gli scorsi giorni non sono stati indimenticabili -, ne approfittiamo per ricordarvi l’appuntamento di sabato prossimo, 19 luglio.

Sabato 19 luglio, a pranzo, con inizio alle ore 13:00. Ristorante La Luma di Montecosaro (MC).

Il ristorante La Luma è uno dei più belli dell’intera regione. Ricavato all’interno degli ampi locali  del Palazzo Comunale, di origine medievale, fresco d’estate e caldo d’inverno, impagabilmente silenzioso, perfetto per chi cerca il relax.

[immagine cucchiaio.it]

A dir poco all’altezza i fornelli, guidati da un professionista solido come il marmo come Giovanni Bartolini, che in 40 anni di attività ha portato avanti, con una coerenza e costanza invidiabili, una linea di cucina tradizionale, rivista attraverso una tecnica raffinatissima di formazione Escofferiana.

Il risultato sono pietanze di velluto, e non, come nel 95% dei ristoranti di alto livello, di seta.

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lo Chef Giovanni Bartolini

Ecco il menu.

Terrina di coniglio allo specchio in insalatina, Pesca Saturnia ® e agretto maceratese

Sfera di mozzarella con prosciutto di Cinta Senese e Pesca Saturnia ®

Carne secca dei Grigioni con fricandò di verdure e Pesca Saturnia ®, rapa rossa e zenzero all’aceto di Pesca

Marche Spumante Rosato Brut Blink 2013 – Tenuta Colli di Serrapetrona


Ravioli
 con cuore di burrata, pista di mortadella e Pesca Saturnia ®

Serrapetrona Collequanto 2011 – Tenuta Colli di Serrapetrona


Petto di quaglia
 stufata, cipolla, Pesca Saturnia ® e visciole spiritose

Serrapetrona Robbione 2008 – Tenuta Colli di Serrapetrona


Pesca Saturnia ®
 al latte di mandorle

Caffè

Acquavite di Pesca Saturnia ® Passion Fatal

Come potete vedere, in accompagnamento i vini della Tenuta Colli di Serrapetrona, dell’omonimo paesino altomaceratese.

Un piccolo paese vinicolo famoso per il vitigno vernaccia, vitigno che l’azienda declina in maniera raffinata, ottenendo uno squisito spumante metodo charmat (cioè che diventa spumante in una grande autoclave, e non in bottiglia) che riesce a restituire il varietale pepato (il Blink), e due rossi fermi, il primo che spinge di nuovo sul varietale (il Collequanto), il secondo più avvolgente e robusto (il Robbione).

A fare da padroni di casa, Francesco Annibali, critico enogastronomico, responsabile comunicazione della Pesca Saturnia ® e autore del presente blog, e Marco Eleuteri, ambasciatore della Pesca Saturnia ®.

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Marco Eleuteri, ambasciatore della Pesca Saturnia ®. Immagine di Monica Palloni

Il menu, compresi i vini in abbinamento, è al prezzo promozionale di € 40. La prenotazione è obbligatoria, al numero 0733 222273.

L’evento è organizzato in collaborazione con l’Accademia Italiana della Cucina – delegazione di Macerata

 

La Pesca Saturnia ® al ristorante Galileo. I vini

La cena di domani è imminente – a proposito: sold out – ed è ora di dire due parole sui vini in abbinamento.

Anzitutto, riportiamo il menu

Scampi crudi su carpaccio di Pesca Saturnia ® profumato al lime

Tonno cotto a bassa temperatura con brunoise di Pesca Saturnia ® e fiori di capperi

Seppia tiepida con gazpacho di pomodorini, Pesca Saturnia ® e basilico greco


Risotto
 acquerello mantecato con scorfano e Pesca Saturnia ®

Filetto di rana pescatrice arrostito con fois gras e Pesche Saturnia ® macerate nel vino passito

Acqua di erba cedrina, Pesca Saturnia ®, polvere di cardamomo e mandorle amare

[the end]

In abbinamento, i vini del giovane Riccardo Baldi della azienda La Staffa (Staffolo, AN).

Se nei vini cercate morbidezza e grasso, i bianchi di questo giovane talento non vi piaceranno. Se, invece, cercate sapore, sale, succo, rimarrete molto favorevolmente impressionati.

Per la precisione, Riccardo ci farà bere il Marche Malvasia 2013, per proseguire con i suoi due Verdicchio, il Classico 2013, e il Classico Superiore la Rincrocca 2012, che tanto stanno facendo parlar di sé nel circolo degli enoappassionati.

Soprattutto conosceremo Riccardo e la sua cultura del lavoro e dell’eccellenza.

Una prospettiva in linea con quella di chi coltiva la Rolls Royce delle Pesche.

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Pesca Saturnia ®

la Pesca Saturnia ® e…Antonio Paolini

Antonio Paolini, giornalista, Roma.

[ritratto di Monica Palloni]

Nato a L’Aquila, residenza a Roma, casa del cuore (e cuore: la mia donna) in Abruzzo. Trent’anni da giornalista, oltre 25 al Messaggero (Cronache, Esteri, Economia) scrivendo però da inviato, e con rubrica settimanale, di wine & food. Oggi scrivo per L’Espresso settimanale, Gambero Rosso, Spiritodivino, i siti Fiori del Male e Focus Italy, e sono in comitato di direzione di Guida de L’Espresso.

Piatti 

Pesce… cotto e non. Caccia. “Quinto quarto” (interiora e parti di recupero di ogni animale da carne, dai nobili animelle e rognone al piedino e i nervetti). I dolci “non dolci”.

Vini bianchi 

Trebbiano (Valentini anzitutto, ma anche alcuni altri sono finalmente molto buoni), Riesling del Reno e della Nahe, alcuni Jaunes del Jura, Puligny e Chevalier Montrachet su tutti in Borgogna, i migliori Verdicchio (i migliori secondo me, è chiaro…), i migliori Fiano (idem) e bianchi etnei (idem bis). E un paio di Assyrtiko delle isole greche.

Vini rossi 

Pinot Nero di Borgogna, Nebbiolo nobile (il duo Barolo & Barbaresco, ma anche Lessona e Valtellina ne hanno), Montepulciano del mio Abruzzo, Tempranillo della Ribera del Duero, alcuni Cabernet Franc di… lì e di… qui, alcuni Aglianico… e il Nerello Mascalese di Franchetti.

Spumanti 

In Champagne alcuni “lieu dit”, cioè singola vigna, per lo più Blanc des Blancs; i cosiddetti Oenotheque, cioè vecchi millesimi tenuti a lunghissimo in punta; più alcune piccole sorprese che ho trovato io, e che ho nascoste in cantina; se passate… In Italia: Giulio Ferrari in Trentino, Coppo e Teo Costa in Piemonte, un numero crescente di Franciacorta (anche oltre i più blasonati e i préstige) da quando fanno spumanti più tesi e “verticali”; alcune spumantizzazioni di Verdicchio (dai classici storici a new entry felici come Pievalta); il miracolo sudista di D’Araprì

Cocktail

Fino a ieri il Martini, in milleduecento edizioni diverse e d’autore, sia “giusto” che “sbagliato”, come dicono i bartender. D’ora in poi, penso mi toccherà inserire il Bellini J

(p.s. con tutto l’affetto, il Peach Daiquiri non è cosa mia…)

Hobby

Non so se rientrano esattamente nella categoria, ma libri; musica (ogni genere, dalla classica al rock, dal jazz all’elettronica di ci scrive la figlia della mia compagna); teatro; cinema, mi hanno sempre avuto come fan, nell’ordine in cui li segnalo. Poi c’è il rugby, passione endemica per un aquilano…

Libri 

Il Maestro e Margherita (Bulgakov); Guerra e Pace (Tolstoi); I Fiori Blu Queineau); Ulisse (Joyce); La vita, istruzioni per l’uso (Perec); tutto il teatro e i Sonettti di Shakespeare (posto che l’autore sia davvero lui…); Nostra Signora dei Turchi (Carmelo Bene); Vite Immaginarie (Schwob)… etc. etc. etc.

 Io & La Pesca Saturnia ®

Un incontro profumato, dolce, felice. E intrigante. Dolce e profumato, neanche sto a spiegare perché; assaggiate, e capirete da soli. Felice, perché per uno che fa il critico gastronomico scoprire un’eccellenza, e per di più italiana, e per di più… quasi sotto casa, nel senso che le Marche sono per me una delle regioni più care e professionalmente frequentate, è chiaramente fonte di gran piacere.

Intrigante poi, perché la storia della Saturnia interessa e parla un po’ a tutte le diverse specializzazioni giornalistiche che ho frequentato: è una storia di imprenditoria illuminata, coraggiosa e innovativa (quella innovazione che è la cosa che spesso oggi ci manca, proprio a noi italiani che ne siamo stati sempre antesignani e propulsori creativi, e che solo chi non sa di cosa si parla può pensare in qualche modo non vitale o addirittura avulsa per chi fa agricoltura); è la storia di un successo economico anch’esso eloquente e significativo, e attorno a cui è possibile creare ulteriori condizioni di crescita e di partnership, non solo praticabilissime e promettenti, ma addirittura terapeutiche per il nostro panorama di piccola impresa, frenato troppo spesso da individualismi esasperati e campanilismi sterili e ingiustificati; e infine è, come dicevo più su, la scoperta di una vera eccellenza.

Che spicca tanto di più quando (è la prima cosa che ho fatto tornando a Roma dopo il… Saturnia tour in campo e i Saturnia test, sia nei piatti creati e gestiti da quei due genietti del gusto che sono Moreno Cedroni e Mauro Uliassi, sia staccando semplicemente il frutto dalla pianta e assaggiando) la si confronta con le competitrici: e in primis con le scialbissime, a paragone, “tabacchiere” spagnole. Che però (e questo è il nodo da sciogliere!!) ho scoperto presenti in regime pressoché di monopolio sul banco più fornito e “fighetto” in tutt’e tre i mercati e mercatini di quartiere della Capitale che frequento alternativamente.

Insomma: più Saturnia, per favore. A Roma, in Italia, e (possibilmente) nel mondo…

 

 

Pesca Saturnia ®, mandorle e albicocche. L’abbinamento

Si può abbinare un vino ad una macedonia? La risposta, a nostro parere, è affermativa. Certo sappiamo bene che molti pensano che frutta e vino non vanno d’accordo, ma queste persone non conosco, oppure dimenticano, le magnifiche virtù e progressive del Moscato d’Asti.

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Canelli, patria del Moscato d’Asti

 

Il Moscato d’Asti non è uno spumante, ma un vino frizzante naturale, dolce ma non stucchevole, con un inimitabile aroma muschiato dell’uva (da cui il nome), un sapore delicato ed intenso, che ricorda il glicine ed il tiglio, la pesca e l’albicocca con sentori di salvia, limone e fiori d’arancio. La struggente purezza delle bottiglie migliori ne fanno uno dei vini più delicati ed eleganti del panorama nazionale.

Ovvio va bevuto freddo.

E vedete di non abusarne, che la gradazione alcolica moderata potrebbe spingere ad esagerare.

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Pesca Saturnia ®

 

 

Ricette: macedonia di Pesca Saturnia ® al Porto Ruby

Come ben sanno gli inglesi, che in pratica lo hanno inventato, quello del Porto è un mondo, forse un universo, del quale troppi appassionati sanno troppo poco.

Oggi ci fermiamo in superficie, perché per nostra fortuna la versione di Porto più giovane e fruttata (ed economica) è anche quella che meglio si addice a condimento: il Porto Ruby.

Porto Douro

la zona di produzione del Porto [immagine visitportoandnorth.travel]

Ecco qui, facile facile:

  • facciamo una macedonia di Pesca Saturnia ®;
  • la bagniamo con del Porto Ruby a piacimento (potete abbondare, il Porto non riuscirà a coprire la Pesca Saturnia ® :) )

Due accorgimenti: usate Porto fresco di temperatura e non aggiungete zucchero!

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Pesca Saturnia ®