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Il conto alla rovescia

Cari amici della Pesca Saturnia ®, ci siamo quasi!

Fra pochissimi giorni potremo trovare la Rolls Royce delle Pesche in vendita, nei supermercati e nei punti vendita italiani che Vi segnaleremo.

A prestissimo e…restate in attesa!

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La Pesca Saturnia ® al ristorante Tre Stelle Michelin Le Calandre, giugno 2014 [immagine Monica Palloni]

 

 

Passiamo alle presentazioni. Capitolo VII – I Due Cigni, Montecosaro (MC)

Che poi presentazioni non sono. I Due Cigni è stato il primo ristorante ad aver creduto nella Pesca Saturnia ®.

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Rosaria Morganti

E Rosaria Morganti, chef del locale insieme al cugino Sandro, negli anni ha saputo restituire interpretazioni indimenticabili della Rolls Royce delle Pesche.

Per questo motivo abbiamo deciso di lasciarla per ultima. Privilegio riservato alle Prime Donne.

Una Chef che ha un ruolo notevole e ambivalente all’interno della grande ristorazione regionale.

Tra le migliori e più colte nella rivisitazione della tradizione (i Princisgrass dei Due Cigni, sorta di archeologia dei Vincisgrassi in prospettiva barocca, sono certamente uno dei piatti più buoni che si possano mangiare in tutta la regione), e al contempo prima nell’inserimento dei cereali alternativi, molti anni prima che lo facessero le superstar.

I Princisgras dei Due Cigni. Uno dei più grandi piatti che si possano mangiare in un ristorante marchigiano [immagini Tripadvisor]

Un ruolo non sempre riconosciuto dai gourmet più attenti.

Se in parte è vero che, anche sulla scia della spinta spagnola e della promessa di un nuovo sole sotto il quale i cuochi si potessero scaldare, una nuova ristorazione in Italia ha cominciato ad essere un fenomeno su vasta scala con l’alba di questo millennio, a guardar bene i segnali di un cambiamento c’erano in realtà già tutti.

Come spesso accade nel passaggio di una disciplina a fenomeno di massa, tuttavia, non sono sempre i pionieri a passare alla storia, e così la gastronomia italiana finisce per dovere molto a chef che, per i casi della vita e delle carriere, oggi sono spariti o vengono percepiti come personaggi di secondo piano.

Rosaria Morganti appartiene a questo nutrito gruppo e, nonostante abbia ricoperto un ruolo importante in un territorio come le Marche, così periferiche in tempi in cui Senigallia era nota ai più soprattutto per la Rotonda, non viene spesso ricordata quanto meriterebbe. Eppure a Montecosaro, per la precisione a Montecosaro Scalo, ai margini di un distretto calzaturiero negli anni diventato Outletlandia, il Pacojet è arrivato prima che in molti capiluoghi, insieme all’interesse per piatti senza carne né pesce e per cereali alternativi, e ciò significherà pure qualcosa“, scrive l’ottimo Carlo Cappelletti su Passione Gourmet (grassetti nostri).

Nella attesa dei nuovi piatti annata 2016, Vi lasciamo con un paio di cose del recente passato. Veramente indimenticabili.

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Zuppa di cozze e Pesca Saturnia ® al timo limonato con pane di Saturnia

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le tre dimensioni della Saturnia ®: soufflé bianco, sorbetto, ghiaccio di Saturnia e mandorla

 

Passiamo alle presentazioni. Capitolo VI – Galileo, Civitanova Marche (MC)

Con oggi il nostro giro di presentazioni dei locali dove gustare quest’anno piatti a base di Pesca Saturnia ® volge (quasi) al termine.

E’ la volta del ristorante Galileo di Civitanova Marche (MC).

Il locale è situato sul Lungomare Nord ed è guidato dall’amico Stefano Orso, che riesce a svolgere in maniera molto professionale tre compiti fondamentali: la gestione della cantina, la gestione della sala, e il reperimento della materia prima.

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Stefano Orso

Gli scampi di Civitanova Marche [foto facebook]

Galileo utilizza esclusivamente il pesce proveniente dal mercato ittico cittadino. Il che vuol dire in gran parte taglie medie e piccole.

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E crostacei da urlo. Scampi in primis: a detta del nostro amico Corrado Piccinetti, biologo marino di fama internazionale e maggiore esperto al mondo di pesci dell’Adriatico, i migliori d’Italia.

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Il Prof. Corrado Piccinetti

Nella galleria fotografica, alcuni piatti preparati in occasione di una eccezionale serata promozionale svoltasi al ristorante nel giugno 2014.

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[foto Monica Palloni

 

Non ci fermiamo più

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I nuovi prodotti a base di Pesca Saturnia [immagine myfruit.it]

Le novità quest’anno, come abbiamo avuto modo di scrivere ripetutamente nelle ultime settimane, sono tante.

A partire dal 2016 la Pesca Saturnia ® diventerà una e trina ;)

Fra pochi mesi potremo trovare, oltre ovviamente il prodotto al naturale, anche birre con succo di Pesca Saturnia ® e confetture a base di Pesca Saturnia ®.

Le prime prodotte dal Birrificio MC77 di Serrapetrona (MC), giovane azienda cult del settore.

[immagine ilmangiaweb.it]

Le seconde create dal Maestro Cioccolatiere Riccardo Pelagagge, titolare di Pierre Dolce al Cuore.

Pierre Dolce al Cuore [immagine dal sito aziendale]

Il nuovo corso della Pesca Saturnia ® è spiegato in maniera approfondita dal Dott. Marco Eleuteri, Brand Ambassador Pesca Saturnia ®, in questa intervista rilasciata a My Fruit.

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Marco Eleuteri, Brand Ambassador Pesca Saturnia ®

Buona lettura!

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Maggio, finalmente

Cari Amici,

manca poco, pochissimo.

MaggioMaius, che deriva dalla Dea Romana Maia, Dea della abbondanza e della fertilità, è finalmente arrivato.

Alla fine del mese potremo trovare la Rolls Royce delle Pesche in commercio, nei punti vendita che a breve Vi indicheremo.

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Dopodiché potremo consumare la Pesca Saturnia ® ininterrottamente fino alla fine di agosto.

E non solo nature….ma il tempo delle sorprese deve ancora arrivare.

Un saluto a tutti Voi da Montecosaro, nel cuore della campagna marchigiana, e a prestissimo!

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Passiamo alle presentazioni. Capitolo V – Signore Te Ne Ringrazi, Montecosaro (MC)

La vita va avanti alla grande a Montecosaro (MC), nel paese che ospita i pescheti di Pesca Saturnia ®, sulle colline maceratesi, a pochi km. dal mare Adriatico.

E così gli stupendi locali del centro storico che accolsero per decenni La Luma, nostro ristorante del cuore dove in passato organizzammo tante memorabili cene fatte con la Pesca Saturnia ®, chiuso pochi mesi fa, riapriranno a breve.

Per ospitare – guardate il destino – un altro grande amico della Beneamata, lo Chef Michele Biagiola.

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lo Chef Michele Biagiola

Sì: proprio lo Chef protagonista del Cooking Show all’Expo di Milano di anno scorso (trovate tutto qui).

Il locale aprirà fra poche settimane, si chiamerà ‘Signore Te Ne Ringrazi‘, a rinsaldare le radici locali della cucina, e sarà uno dei sette che preparerà piatti a base di Pesca Saturnia ® durante il periodo di produzione (che va da fine maggio a fine agosto).

Nel frattempo, date uno sguardo ai meravigliosi piatti preparati anno scorso in occasione di Saturnalia, main event dell’estate 2015.

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l’orto nel piatto

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Scampi di Civitanova Marche e Pesca Saturnia ®. Un piatto indimenticabile

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Brodo piccante di Pesca Saturnia ®, peperoncini, capperi e portulaca

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Spaghetti alla puttanesca di Pesca Saturnia ® con alici, acciughe e olive taggiasche

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Costarelle di maiale alla brace con Pesca Saturnia ®

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Crema bruciata, Pesca Saturnia ® e basilico

Passiamo alle presentazioni. Capitolo IV – Mescola, Civitanova Marche (MC)

La verità è che Civitanova Marche, sul mare a metà strada tra Ancona e il confine con l’Abruzzo, ad un passo dai pescheti di Pesca Saturnia ®,  non ha nulla a che fare – o quasi – con il resto della regione.

Un pò come Rimini, che non è Romagna, ma Rimini. Civitanova non è Marche, ma solo Civitanova.

Mix di spirito piratesco, tipico dei porti di mare, vitalismo e imprenditorialità, è una città certamente non fine, ma concreta e fattiva.

il mercato ittico di Civitanova Marche, famoso in tutta Italia per la qualità dei crostacei. Scampi in primis [immagine mappadicomunita-ancona.org]

E che ha acquisito negli ultimi decenni sotterranee venature metropolitane: effetto non di scambi antropologici (non è né snodo stradale né ferroviario rilevante, né sede di istituzioni culturali cosmopolite), ma del notevole contributo fornito dalla città alla moda calzaturiera.

A livello internazionale: da Paciotti a Della Valle, solo per citare i nomi noti al grande pubblico. O Eurosuole, conosciuta solo agli addetti ai lavori.

lo stilista civitanovese Cesare Paciotti con Francesco Totti [immagine velvetstyle.it]

Mescola è un pò il locale che restituisce questi caratteri antitetici e apparentemente inconciliabili.

Bistrot metropolitano nell’animo, nel cuore ‘sente’ (e trasmette) la cucina marchigiana.

Che è cucina di campagna anche quando tratta il mare.

Tranne alcuni piatti borghesi.

[Come i maceratesi Vincisgrassi: forse la migliore lasagna del mondo. E non ci sono Bologna o Napoli che tengano.

O le tagliatelle di Campofilone, simbolo di Fermo: sottili, pudico tentativo campagnolo di darsi una scafata per la passeggiata domenicale dentro le mura cittadine.]

Ma dicevamo del Mescola, bistrot metropolitano in pieno centro.

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Guidato dai fratelli Garofoli, Massimo in cucina e Ilenia in sala, Il Mescola sarà uno dei sette locali che quest’anno proporranno piatti a base di Pesca Saturnia ® durante il periodo di produzione (che va ininterrottamente da fine maggio a fine agosto).

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lo Chef Massimo GarofoliileniaIlenia Garofoli

Intanto, date uno sguardo ai piatti del locale

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Scampi scottati con burro agli scampi in insalata brasata, polvere di arancio e Gin SelfsogliolaRotolini di sogliola cotta al vapore con asparagi selvatici saltati in padella, salsa al parmigiano e rosso d’uovo grattugiatotonnoTrancio di tonno cotto al barbecue con polenta di topinambur maionese di melissa e carciofo alla giudea. Il pesce visto dalla cittàmousseMousse al cioccolato bianco al Tè earl grey, plum vale allo zenzero, latte aromatizzato al Tè e zenzero. Metropoli pura.

[immagini Marche Best Way]

 

Passiamo alle presentazioni. Capitolo III – Il Tiglio, Montemonaco (AP)

Quando la regione Umbria alcuni anni fa ingaggiò Steve McCurry per raccontare fotograficamente le bellezze del cuore verde dell’Italia, il grande (per alcuni il più grande) fotografo dichiarò che il luogo che maggiormente lo aveva colpito – lui che aveva visitato tutto il mondo, anche quello sconosciuto ai più – era, più di Gubbio e Orvieto (che lo avevano stregato e che metteva sul podio), la Piana di Castelluccio.

Castelluccio di Norcia - Pian Grande

Steve Mc Curry – La Piana di Castelluccio [immagine oggi.it]

Un posto speciale, sospeso tra cielo e monti, che gli aveva ricordato il Tibet.

[Un luogo speciale anche per noi gourmet: la Piana è un antico vulcano spento, dal terreno ricco di sali minerali, cosa che spiega perché i legumi qui coltivati hanno un sapore quasi salato e una tessitura piacevolmente sabbiosa, dalle lenticchie in giù].

Ci troviamo a cavallo tra Marche e, appunto, Umbria, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

il monte Sibilla, che dà il nome al Parco [immagine wikipedia]

Posto avvolto da racconti magici e al contempo inquietanti, come tradisce la nomenclatura, dall’Infernaccio alla Val di Panico al lago di Pilato.

E un posto consumato quasi esclusivamente fino a pochi anni fa da un turismo religioso.

Notoriamente molto poco esigente a tavola.

Poi però due giovani professionisti, Enrico Mazzaroni, chef, e Gianluigi Silvestri, sommelier, hanno – come nelle storie più belle – mollato tutto per tornare in campagna.

Anzi: in montagna, visto che ci troviamo nella minuscola frazione di Isola San Biagio, tra Montemonaco e l’Infernaccio, nel cuore del Parco.

Il frutto del loro lavoro è il ristorante Il Tiglio, diventato nel giro di pochi anni una delle migliori tavole regionali in senso assoluto e caso unico di ristorante gourmet della montagna marchigiana.

Certo, la strada per arrivare non è delle più agevoli, in compenso la bellezza del posto e, soprattutto, il rapporto qualità prezzo tra i migliori d’Italia vi faranno gioire della vostra decisione di essere arrivati fino a qui.

Il Tiglio sarà uno dei sette (dei primi due vi abbiamo parlato, rispettivamente, qui e qui), ristoranti che quest’anno terranno, durante il periodo di produzione (che va da fine maggio a fine agosto) piatti a base di Pesca Saturnia ® nel menu.

Nel frattempo, date uno sguardo all’attuale menu, giusto per spiegarci meglio…

Tartufo dei Sibillini

Baccalà e Mela Rosa dei Sibillini

Spuntature dei vitello, besciamella e lenticchie fritte

Risotto di pinoli, carciofi e cardamomo

Agnello ed erbe di campo

Fegato arrosto, brodo di miso e tarassaco

Erbe di campo, caramello e marzapane. Un piatto da tristellato

Torta al cioccolato

 

Passiamo alle presentazioni. Capitolo II – Mangia Agriturist, Civitanova Marche (MC)

Con quella faccia da bravo ragazzo che col passare degli anni non fa una piega, qualcuno potrebbe non credere al fatto che Paolo Mazzieri, titolare e Chef del ristorante Mangia Agriturist di Civitanova Marche (MC), a due passi dal quartier generale della Pesca Saturnia ®, sia in realtà un veterano della ristorazione di qualità delle Marche.

Paolo Mazzieri [foto marchetourismnetwork]

Solido autodidatta, Paolo ama confrontarsi con le cucine migliori d’Europa: cosa che lo ha spinto ad effettuare brevi periodi di aggiornamento professionale in locali di un certo rilievo….

Scherziamo! Visto che anno scorso è andato a fare il pieno di idee da un certo Quique Dacosta, del quale è amico personale.

lo Chef spagnolo Quique Dacosta, uno dei migliori al mondo [foto interaksion.com]

Il risultato è una cucina a due facce: da un lato la tradizione, interpretata in maniera praticamente perfetta: se cercate i migliori arrosti e le migliori tagliatelle, qui le troverete.

Dall’altro una spagnolizzazione della alta cucina.

Paolo sarà uno dei sette Chef (del primo Vi abbiamo già parlato) che quest’anno terranno nel menu i piatti fatti con la Pesca Saturnia ® (il cui periodo di produzione – lo ricordiamo – va da fine maggio a fine agosto).

Intanto date uno sguardo a quello che Paolo sa fare…

Crema di carote al cardamomo,spuma di ricotta e lenticchie

Patata in verticale

Animella croccante,crema di carciofi,radici di fior di loto fritte

Crocchette di capesante,pistacchio e salsa bernese al profumo d’arancia

Pollo d’argento

Gelee’ di prugna con cuore di mandorla amara

Mordiroccia al cioccolato

Foto dei piatti: Rosario Macera